Stroncata dall’emorragia, i suoi tessuti aiuteranno altri
L’ospedale di Lodi è uno di quelli più impegnati nel campo della donazione

Una 45enne di Tavazzano stroncata in poche ore: i suoi tessuti salveranno altre vite

La donna è stata uccisa da una grave emorragia: grazie al consenso dei famigliari sarà possibile la donazione

Dramma all’ospedale di Lodi, dove sabato è morta una 45enne, uccisa da una grave emorragia cerebrale. La donna, residente a Tavazzano, è andata in arresto cardiaco a casa sua, nelle prime ore della mattina, subito è stata rianimata dai famigliari, con l’aiuto del vicino di casa cardiologo e poi trasportata con il 118 in ospedale. Poi, sia durante il tragitto che in ospedale, i sanitari hanno lottato per salvarle la vita. La donna però non ce l’ha fatta e nel pomeriggio è morta.
I suoi tessuti però serviranno per salvare altre vite umane. Infatti grazie al consenso dei famigliari e al lavoro dell’equipe dei prelievi dell’Asst coordinata dal medico Emanuela Cuccia, che vede come protagonisti sul campo anche gli infermieri della terapia intensiva, oltre agli infermieri e strumentisti della sala operatoria, è stato possibile un prelievo multitessuto.

«La donazione degli organi - spiega Giusy Baffi, vice presidente provinciale dell’Aido che conta circa 8mila iscritti - è importante perché ci sono persone che hanno come unica speranza di vita quella di ricevere un organo. Altrettanto importanti sono le donazioni dei tessuti. Di solito siamo affascinati dalle maxi donazioni di organi, ma sono altrettanto importanti anche le valvole cardiache per esempio, la pelle per gli ustionati o le cornee che permettono alle persone di recuperare la vista».

Per donare è importante che quando si trovano in vita le persone esprimano la propria volontà. «In questo modo e in caso di morte improvvisa - continua Baffi - la famiglia non è costretta a prendere una decisione senza conoscere la volontà della persona che non c’è più e lo fa nel rispetto dei suoi desiderata. Ci si può iscrivere all’Aido o anche segnalare la propria volontà al Comune nel momento del rilascio della carta d’identità. È importante che la volontà sia dichiarata, anche in caso si tratti di volontà negativa perché questa venga rispettata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.