In città l’aria resta malata: lo conferma Legambiente
Il traffico dell’ora di punta a Lodi: lo smog rimane un’emergenza

Smog, Lodi sul podio: è una delle città più inquinate d’Italia

Lo conferma la classifica nazionale di Legambiente: nel 2018 sono stati 149 gli sforamenti

Smog, in Italia peggio di Lodi c’è solo Brescia, e di un solo punto. A confermare che la città soffoca è la classifica nazionale del 2018 di Legambiente, in cui Lodi si piazza al secondo posto per l’inquinamento, con 149 giorni da bollino nero, subito dopo Brescia, che ne conta 150.
L’associazione ambientalista ha pubblicato in questi giorni l’edizione 2019 del dossier Mal’aria, con dati riferiti all’anno scorso. Il quadro che emerge è a tinte fosche, tra le principali fonti di emissione figurano il traffico, con l’auto privata che continua a essere il mezzo più utilizzato, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole.

Andrea Poggio della segreteria nazionale Legambiente se la prende con Sara Casanova, sindaco di Lodi: «Se la prenderà con il tempo, con l’agricoltura. Che hanno le loro responsabilità, certo. Ma che ci sta a fare l’amministrazione comunale? Questa volta prendersela con gli stranieri o i senzatetto non serve. Si deve fare altro per la salute dei lodigiani». « Si deve - aggiunge Poggio - cambiare stili di mobilità, cambiare riscaldamento, chiedere alla Regione e alla ex Provincia di intervenire sull’autostrada, su una agricoltura che deve cambiare pratiche e, in parte, caratteristiche. Da soli non si può, certo. Ma non fare nulla serve ancor meno. L’inerzia uccide, come l’inquinamento».

Il presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini ha posto la questione all’attenzione dei sindaci ed è intenzionato a creare un tavolo permanente che valuti le misure da prendere.

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