Ciclabile nuova ma chiusa da 4 mesi Scattano le proteste dei cittadini
La ciclabile che collega Lodi a Boffalora, chiusa per decisione del Comune di Lodi dopo il crollo della cattedrale

Ciclabile nuova ma chiusa, scatta la protesta

La pista a fianco della cattedrale vegetale chiusa da quasi quattro mesi

Pista ciclabile praticamente nuova, ma chiusa per un tratto da quasi quattro mesi. Si tratta del tragitto della Lodi-Boffalora, che corre a fianco della cattedrale vegetale, inaccessibile per motivi di sicurezza. I cittadini si fanno sentire: «Abbiamo capito che questa decisione è stata presa per motivi di sicurezza - segnalano al «Cittadino» alcuni residenti che sono soliti utilizzarla -, però crediamo che di tempo per fare le opportune verifiche ne sia passato. Perché non viene riaperta? Noi che la utilizziamo sempre siamo costretti ad aggirare l’ostacolo, ma viale Piave è pericoloso».

Era il 27 settembre 2018 quando il sindaco Sara Casanova firmò la prima ordinanza per impedire l’accesso alla cattedrale vegetale e alla pista ciclabile: due colonne dell’opera postuma di Giuliano Mauri erano crollate qualche giorno prima - il 24 settembre - per il forte vento e il Comune decise di impedire l’accesso all’area per motivi di sicurezza, facendo partire una verifica statica di tutte le colonne.
In seguito al cedimento di una trentina di colonne, il sindaco firmò il 27 novembre 2018 una seconda ordinanza, prorogando il divieto di 90 giorni e impedendo il passaggio fino al 24 febbraio 2019.

I lodigiani sono in attesa di conoscere i contenuti della relazione tecnica e, soprattutto, di sapere quali sono le intenzioni del Broletto sulla cattedrale vegetale. Primi fra tutti la famiglia Mauri e l’associazione a lui dedicata.
Pedoni, runner e ciclisti non amano procedere sul tragitto alternativo alla pista ciclabile per più di un motivo.

Leggi l’approfondimento sul numero del «Cittadino» in edicola, lunedì 21 gennaio 2019.

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