L'ostello dei cani è a rischio: per sistemarlo servono fondi
Uno dei cani ospitati dalla struttura di San Giuliano

Appello per la sopravvivenza dell'ostello dei quattro zampe

La messa a norma del canile di San Giuliano è troppo onerosa per i volontari

Il canile gestito dall’associazione “Cuori con la coda” di San Giuliano è a rischio. Servono fondi per mettere a norma la struttura gestito dei volontari, che lanciano un appello a tutta la società civile, a commercianti ed artigiani. In totale sono 35 i cani ad oggi ospitati nella struttura, di questi una ventina sono stati affidati al sodalizio sangiulianese dai Comuni di Opera e di Zibido San Giacomo, mentre gli altri sono animali abbandonati di cui si fanno carico i volontari.

«Per tenere aperto il nostro canile abbiamo assolutamente bisogno di aiuto perché dobbiamo adeguarlo ai requisiti richiesti dall’Ats, altrimenti corriamo il rischio di dovere chiudere e non sappiamo che fine farebbero 14 cani della nostra associazione che non sono più giovani» spiegano i responsabili lanciando un appello. «In dicembre – spiega la volontaria Silvia Lusardi -, abbiamo subito un’ispezione di Ats nel corso della quale sono state rilevate delle carenze strutturali che dobbiamo sanare. Ma con 2 euro al giorno per ciascun cane che ci passano i Comuni riusciamo a malapena a sostenere i costi per il cibo, poi si aggiungono le spese per l’affitto dello spazio e per le cure veterinarie che affrontiamo con grande difficoltà».

Di fronte all’emergenza i volontari chiedono alla comunità locale un contributo per riuscire a portare avanti la loro tenace attività a fianco dei quattro zampe ospitati nel rifugio. «Ci rivolgiamo - ricorda la volontaria - a tutti coloro che possono darci il loro aiuto. Sia con dei contributi economici, sia in termini di opere da parte di imprenditori e artigiani del territorio, sia attraverso delle donazioni o degli sconti sul materiale da parte di negozi e dei centri commerciali del territorio».

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