Il locale è troppo vicino all’oratorio, la sala scommesse rimane chiusa
La sala scommesse a due passi dalla parrocchia di San Bernardo

Lodi, il locale è troppo vicino all’oratorio, la sala scommesse rimane chiusa

È scontro tra il regolamento regionale e quello, più restrittivo, del Broletto: i titolari pronti al ricorso

La sala di scommesse sportive vicina all’oratorio di San Bernardo non si può aprire. Il Comune di Lodi venerdì ha respinto la richiesta dei titolari per l’avvio della nuova attività in viale Toscana, a due passi dalla parrocchia. I titolari hanno deciso di rispettare il diniego del Comune alla concessione della Scia (autorizzazione di inizio attività) richiesta giovedì, ma i lavori di allestimento continuano e sono pronti al ricorso. «Se il Broletto ribadirà il suo no - hanno dichiarato -, noi andremo avanti per la nostra strada. Ci faranno chiudere e noi faremo ricorso. Chi l’ha fatto poi ha vinto». I titolari confidano sul fatto che per la normativa regionale e nazionale le distanze dei luoghi sensibili devono essere rispettati solo da chi ha slot e vlt, mentre per il regolamento comunale di Lodi la norma vale anche per le sale scommesse.

La sala targata Goldenbet, prima era posizionata in viale Italia, di fianco alle poste, ma ieri avrebbe dovuto, secondo le intenzioni degli esercenti Giovanni Giammarusti e Alessandro De Riva, aprire nei nuovi locali di fianco all’oratorio. Il Comune però ha detto no: il regolamento comunale, in vigore dal 2015, vieta l’apertura di sale scommesse a meno di 500 metri di distanza dai luoghi sensibili come scuole, oratori e sportelli bancomat. I residenti che erano stati protagonisti di una levata di scudi, preoccupati per l’apertura della nuova realtà in una zona frequentata dai bambini, hanno segnato un punto a loro favore.

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