Paullese, un cantiere telenovela: il ricorso che blocca tutti i lavori
Traffico sulla Paullese in una foto d’archivio

Paullese, il completamento del raddoppio è ancora bloccato dalla giustizia

La conclusione dei lavori è una telenovela: il cantiere non può essere aperto a causa del ricorso

Il progetto esecutivo è pronto, ma i lavori non possono partire. Bisognerà ancora attendere per vedere completato il raddoppio della Paullese, visto che a bloccare il tutto c’è il ricorso presentato dal raggruppamento d’imprese tra Turchi Srl e Pesenti Srl dopo l’assegnazione dell’appalto alla Gimaco Costruzioni di Sondrio. La prima impugnazione davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Milano, con richiesta di sospensiva, era stata rigettata ma ora la “partita” è finita all’attenzione del Consiglio di Stato.
Il progetto dovrebbe portare al raddoppio della tratta a due corsie per senso di marcia tra la Cerca e la rotonda di Zelo-Paullo .
Si attende quest’ultimo pronunciamento per avviare finalmente l’opera, il primo stralcio del tratto A, ossia il completamento dell’intera tratta milanese, che doveva “partire” tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.
Dal momento dell’apertura del cantiere, a questo punto del tutto ignota, saranno necessari 540 giorni per vedere riqualificati quattro chilometri circa di strada.

«Il raddoppio della Paullese è, e rimane, una delle priorità della Città metropolitana di Milano – annuncia il vicesindaco metropolitano Arianna Censi -. Attendendo i doverosi tempi legati al responso del Consiglio di Stato ci impegneremo al massimo affinché si possa recuperare, in fase di realizzazione dei lavori, il ritardo eventualmente accumulato». Rassicurazioni che non spengono le polemiche.

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