È psicosi per le puzze nell’aria
I vigili del fuoco in azione

Puzze nell’aria, monta la psicosi

Molte le segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco e all’Arpa tra Lodi, Cornegliano, Borgo e Pieve, ma finora non è emersa alcuna anomalia

Arrivano sempre dalla stessa area, quella compresa fra Lodi, Cornegliano, Pieve e Borgo San Giovanni, praticamente a ridosso del nuovo maxi deposito di gas. Sono almeno una o due al giorno, e hanno sempre lo stesso “odore”: quello del metano, che diffondendosi nell’atmosfera rende l’aria difficilmente respirabile. Sono le segnalazioni sulle puzze che nell’ultima settimana si sono letteralmente moltiplicate, portando pompieri e Arpa a intensificare i controlli. Ma anche se di anomalie, al momento, non ne emergono, la psicosi continua a montare.

«In questo periodo dell’anno le aziende riducono l’attività per concentrarsi sulla manutenzione degli impianti e forse questo può essere all’origine delle molestie olfattive che vengono avvertite» ipotizza Fabio Cambielli, responsabile Arpa per i controlli alle attività produttive per le province di Lodi e Pavia. Anche un altro fattore può aver influito: «Il fenomeno dell’inversione termica, poi, legato agli sbalzi di temperatura fra giorno e notte, potrebbe anche far avvertire queste puzze diverse ore dopo che sono state prodotte. Ma si tratta solo di ipotesi, al momento non si può dire nulla con certezza».

In nessun caso, comunque, con gli strumenti in dotazione, è stata rilevata qualche anomalia, mentre il vento aveva già disperso le molestie olfattive. È necessario infatti che i tecnici arrivino sul posto quando l’odore è ancora presente, affinché sia possibile capirne la natura e la provenienza.

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