Pergola, aiuti per i lavoratori ma la proprietà non si presenta
Il complesso alle porte di Lodi è anche al centro di una battaglia legale tra fisco e privati

Dal vertice in Prefettura un “salvagente” per i lavoratori della Pergola

I dipendenti potranno accedere alla disoccupazione anche se non sono stati versati tutti i contributi

Arriva un “salvagente” per i lavoratori della Pergola dopo il vertice di ieri in Prefettura: i dipendenti del complesso sportivo e ricreativo di San Martino in Strada, potranno accedere alla disoccupazione anche se non sono stati versati tutti i contributi. Sono una quarantina di lavoratori a casa dopo il licenziamento disposto dall’amministratore giudiziario.
In particolare da oggi scattano le verifiche con l’Ispettorato del lavoro per definire la posizione di ogni dipendente.

Ma il futuro resta un rebus, la nuova proprietà immobiliare infatti non si è presentata all’incontro (al quale erano presenti i sindacalisti della Cgil, l’amministratore giudiziario, l’Inps e l’Ispettorato del lavoro, e il Comune di San Martino), e per questo motivo la Prefettura ne ha già convocato un altro per lunedì.

Una manifestazione dei lavoratori davanti alla Pergola (foto d’archivio)

«La vicenda è complessa perché ci sono due diversi procedimenti che si innestano uno sull’altro – spiegano dalla prefettura di Lodi -. Da una parte c’è l’esecuzione immobiliare di natura civile, per cui l’immobile è stato venduto all’asta e acquistato da una nuova proprietà, dall’altra c’è il sequestro penale, un sequestro preventivo per le contestazioni, alla vecchia proprietà, del debito nei confronti dello Stato».

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