L’alpinista ferito sulle Grigne voleva aiutare l’altro scalatore
I soccorritori sul luogo dell’incidente in montagna

Voleva aiutare il compagno di cordata, alpinista ferito sulle Grigne

Vive a Maleo il 46enne caduto per 25 metri, se la caverà

Si chiama Alessandro Vichi e abita a Maleo il lodigiano appassionato di alpinismo che domenica pomeriggio è rimasto ferito durante la discesa dalla via Boga della corna di Medale, nelle Grigne, poco oltre Lecco. Quarantasei anni, alle spalle scalate con il padre Aurelio anche in Argentina e in Nepal, è stato tra i volontari del soccorso alpino della provincia di Piacenza. E domenica è stata proprio una manovra per aiutare il compagno di cordata cremonese, bloccato da un intralcio della “doppia” che stavano utilizzando per scendere, a tradirlo.

A raccontare quei drammatici momenti è il padre di Vichi. Secondo quanto ricostruito, invece di chiedere subito aiuto il 46enne infatti ha preferito sganciarsi ed è risalito per sbloccare la fune, «ma a un certo punto un chiodo nella roccia ha ceduto e Alessandro è caduto di una ventina di metri. Grazie a Dio ha fatto tutto in sicurezza, e una corda lo ha trattenuto. Il compagno è riuscito a controllare la fune, mio figlio non ha urtato la roccia con la testa o la schiena. E quelli del soccorso alpino lariano sono stati bravissimi».

Le operazioni di recupero, iniziate poco dopo le 15.30, si sono concluse solo attorno alle 20. Sulla zona infatti soffiava un forte vento che ha impedito di utilizzare l’elicottero dell’Areu di stanza a Como per intervenire direttamente in parete con il verricello. Le operazioni sono state così condotte da due gruppi distinti di soccorritori, elitrasportati alla cima sia e alla base della parete. Lo scalatore lodigiano dovrebbe rimanere ricoverato in ospedale a Lecco fino alla fine della settimana: ha riportato diverse fratture e i medici vogliono controllare l’evoluzione di alcuni ematomi.

Pietro Foroni

L’assessore regionale alla protezione civile Pietro Foroni, competente anche sul soccorso alpino, plaude al successo del recupero dei due scalatori: «Il vento sulle montagne lombarde sta creando enormi difficoltà, a partire dagli incendi - dice l’ex presidente della Provincia di Lodi ed ex sindaco di Maleo, il paese dell’alpinista ferito -: capisco quanto impegnativa sia stata questa operazione».

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