Emergenza cinghiali, convocato un vertice in Prefettura
La scena dell’incidente in A1 costato la vita a un 28enne

Emergenza cinghiali, convocato un vertice in Prefettura

Dopo il grave incidente del 3 gennaio in cui ha perso la vita un 28enne e dieci persone sono rimaste ferite

Andrea Bagatta

Dopo il tragico incidente della settimana scorsa in autostrada, per l’emergenza cinghiali si muove anche la Prefettura di Lodi. È convocato per mercoledì pomeriggio un tavolo tecnico di lavoro per fare il punto della situazione e capire come arginare il fenomeno «all’interno del quadro normativo vigente». Al tavolo sono convocati Provincia di Lodi e Ufficio Territoriale della Regione, associazioni di categoria di agricoltori e allevatori, polizia stradale di Lodi, gli enti gestori delle strade ad alta e lunga percorrenza che attraversano la provincia, la via Emilia e l’Autostrada A1, quindi Anas e Autostrade per l’Italia.

. «Scopo dell’incontro è quello di capire che cosa sia possibile per l’incolumità pubblica, perché il tragico incidente della settimana scorsa ha colpito tutti – fanno sapere dalla Prefettura -. Non abbiamo alcuna competenza diretta sulla materia, ma vogliamo fare il punto sulle condizioni per attuare il contenimento della specie e sulla possibilità di proteggere con barriere o altro le strade di lunga percorrenza della provincia. Il tutto restando fuori dal dibattito sulla normativa vigente, che non compete a noi».

Intanto si moltiplicano gli avvistamenti in collina a San Colombano e nella pianura circostante, con nuove segnalazioni di cinghiali in strada nel week end sul versante pavese, a San Cristina e Bissone, a pochi chilometri in linea d’aria dal colle banino. Per tutti questi motivi è in partenza dal Comune di San Colombano una richiesta a Regione Lombardia affinché sia riattivato il piano di contenimento che fino all’anno scorso dava la possibilità ai selecontrollori di abbattere i cinghiali, piano che non è stato rinnovato nell’inverno 2018-2019.

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