Il gas arriva nel Lodigiano, lo stoccaggio è operativo
Il gas arriva nella “pancia” del Lodigiano dopo l’ok definitivo del ministero

Il gas arriva nel Lodigiano, ultimo via libero all’attività del sito di Cornegliano

In corso in questi giorni le operazioni per iniettare il metano attraverso i 14 pozzi presenti

Il gas arriva nella “pancia” del Lodigiano. Nell’ex giacimento Eni di Cornegliano, diventato in 3 anni di cantiere – dal dicembre 2015 ad oggi – uno dei più importanti siti di stoccaggio del gas per l’Italia. Il via libera definitivo all’esercizio dell’attività, l’ultimo passaggio atteso, è arrivato il 20 dicembre, dall’ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse del ministero dello sviluppo economico, dopo aver ricevuto anche l’ultimo via libera in materia di sicurezza, ovvero il parere finale del Comitato tecnico regionale, che ha inviato la relazione conclusiva il 19 dicembre.

Una veduta aerea dell’impianto in costruzione

In questi giorni sono in corso le attività per la messa in gas, ovvero nell’impianto viene di fatto iniettato il gas metano attraverso i 14 pozzi: 7 nel cluster A – alle spalle di cascina Sesmones – e 7 nel cluster B – creato di fronte all’abitato della Muzza di Cornegliano, intorno a cascina Bossa e cascina Cesarina. Il funzionamento dell’impianto di Cornegliano – costato oltre un miliardo di euro, finanziato da un pool di banche internazionali – prevede che una parte della capienza complessiva da 2,2 miliardi di metri – circa 1 miliardo – sia destinata a gas cuscinetto, mentre il resto è finalizzato all’immagazzinamento vero e proprio del gas, da rilasciare nei periodi di picco, con una capacità di scambio di 27 milioni di metri cubi al giorno.

Veduta notturna dell’impianto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.