«Furti a scuola, sì alle telecamere»
Distributori automatici nel mirino al Bassi

Contro i furti nelle scuole di Lodi arrivano le telecamere

Lunedì notte l’ennesimo raid all’istituto superiore Bassi: è la settima incursione in venti giorni

Allarme furti nelle scuole di Lodi: dopo l’ultimo episodio (avvenuto al Bassi per la settima volta in venti giorni) il presidente della Provincia Francesco Passerini (cui competono le scuole superiori) ha aperto un coordinamento con il Comune di Lodi per valutare pattugliamenti mirati sfruttando la nuova convenzione tra polizia provinciale e polizia locale, nonché all’utilizzo delle fototrappole acquistate da palazzo Broletto per stanare i “furbetti” dei rifiuti e non utilizzate.

Passerini

«Come Provincia ho competenza sulla manutenzione della struttura, non sulla sorveglianza - precisa il presidente Passerini -. Ciò non toglie che avvieremo un confronto ulteriore con il Comune di Lodi e con le forze dell’ordine per capire come mai questo plesso sia preso d’assalto. Convenzionando i corpi di polizia locale e provinciale, il comandante ha la possibilità di organizzare pattuglie “miste” e turni specifici alzando l’attenzione su situazioni particolari, qual è il Bassi».
Quanto all’uso delle fototrappole e all’introduzione di altri deterrenti, Passerini precisa: «Siamo in contatto con il Comune di Lodi, ci stiamo ragionando. Come Provincia non siamo nelle condizioni di fare investimenti sulle scuole, e c’è da mettere a posto le aule. Gli interventi sono tanti. Ma se arriveranno risorse dal Governo ragioneremo su sistemi antintrusione e telecamere nei punti sensibili, più bui e nascosti».

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