Caso mense, la gioia dei “ribelli”: «Abbiamo vinto»

Caso mense, la gioia dei “ribelli”: «Abbiamo vinto»

Associazioni e partiti in festa sotto il Broletto dopo la bocciatura del regolamento da parte del Tribunale civile. «E ora la giunta ci chieda scusa». Ma il Broletto e la Lega difendono il loro operato

«Abbiamo vinto, abbiamo vinto». E anche «ora la giunta ci chieda scusa». A poche ore dalla sentenza del Tribunale di Milano che parla di «condotta discriminatoria» del Comune di Lodi, chi si era opposto sul “caso mensa” festeggia. Ci sono gli esponenti del coordinamento Uguali Doveri, i rappresentanti di Pd, liste civiche di centrosinistra, Cinque Stelle e alcune famiglie straniere ». E tra abbracci, cori e spumanti, la notte è dolce sotto i portici del Broletto. Prima di salire le scale del Comune e portare anche nel consiglio comunale in corso le ragioni della propria soddisfazione.

«È arrivata a conclusione una vicenda vergognosa - ha scandito in aula Stefano Caserini di 110& Lodi dopo aver letto la sentenza attaccando la giunta Casanova -. Il gioco è finito, ora si esegua subito questa sentenza. Si modifichi il regolamento come chiesto dal tribunale. Non caricate sulle spalle della collettività le spese del contenzioso». E se per Laura Tagliaferri del Pd «Questa è la vittoria del diritto, è Santa Lucia e questo è il miglior “regalo” per i bambini», il Coordinamento Uguali Doveri celebra la vittoria e rincara la dose: « È una grande sconfitta dell’amministrazione di centrodestra, guidata dalla Lega Nord, che in modo testardo ha creato un caso di discriminazione diventato di interesse nazionale».

Mentre anche la Cgil rivendica il proprio ruolo nella battaglia, si alzano anche le prime voci a difesa dell’operato della giunta: «Non chiedo scusa a nessuno. Non mi devo vergognare di nulla. Non abbiamo escluso nessuno dal servizio della mensa. Rispettiamo la sentenza e con il nostro legale valuteremo cosa fare», dice l’assessore alle politiche sociali Sueellen Belloni.«Non cambiamo idea e andiamo avanti ad appoggiare la norma di buon senso varata dal Comune di Lodi, con voto del consiglio comunale - spiega il segretario regionale della Lega Paolo Grimoldi -. Sindaco Casanova vai avanti, siamo con te».

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