Ancora un furto nelle superiori: stavolta tocca al liceo Gandini
il liceo Gandini a Robadello

Ancora un furto nelle superiori: stavolta tocca al liceo Gandini

Dopo i quattro colpi in un mese nella sezione distaccata del Bassi, questa volta gli scassinatori hanno forzato un apparecchio nella scuola confinante

Una banda di ladri, due secondo le prime testimonianze, è riuscita a entrare nei corridoi dei liceo scientifico Giovanni Gandini di Lodi, in viale Papa Giovanni XXIII a Robadello, e a scassinare il cambiamonete posto a fianco dei distributori automatici. Immediatamente è entrato in funzione l’allarme, la custode si è subito resa conto che la sirena non stava suonando a vuoto e sono intervenuti la polizia, che aveva una volante in perlustrazione poco lontano, e la vigilanza privata dell’Ivri. I ladri hanno fatto appena in tempo a uscire in direzione del parco delle Caselle. Magro il bottino: una manciata di monetine. Perché non hanno avuto il tempo di accedere al vano che custodisce le banconote. «È la prima volta che i ladri entrano al Gandini - constata amareggiata la dirigente Giusy Moroni - ma scatteranno subito le contromisure».

Il passato anno scolastico era stato segnato da una decina di furti ai distributori automatici dell’Iis Volta, che confina con il Gandini. Alla fine la polizia aveva denunciato per tutti i colpi un’ ex studente 25enne e disoccupato, rintracciato in una zona della città frequentata da tossicomani. Ma appena tre giorni dopo erano state colpite le macchinette delle medie Cazzulani. Nelle ultime quattro settimane, invece, una raffica di furti alla sezione staccata dell’istituto tecnico Agostino Bassi, sempre in via Papa Giovanni e sempre confinante con il Gandini.

Il liceo scientifico però è dotato di telecamere e le immagini, già acquisite, fornirebbero precisi indizi agli investigatori. Il furto risale a giovedì attorno alle 21.30, quando la palestra della scuola era aperta a società esterne, mentre un corso interno si era concluso attorno alle 20. Forse i malviventi sono riusciti a passare direttamente da una porta principale e poi si sono nascosti in attesa di entrare in azione.

Già dal giorno successivo l’azienda che gestisce i distributori automatici ha deciso di svuotare ogni giorno anche l’incasso del cambiamonete, come già faceva con gli erogatori. La polizia ha cercato e rilevato impronte digitali. E la preside promette: «Al più presto raddoppieremo anche le telecamere». (00.03)

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