Rapine lungo il fiume, in carcere un 19enne
La questura di Lodi

Rapine lungo il fiume, in carcere un 19enne

Il giovane, all’epoca 17enne, aveva assalito con quattro complici due minorenni

Quando sul lungo Adda di Lodi, assieme ad altri quattro ragazzi, le aveva rapinate, era minorenne come le sue vittime. Per questo il suo caso era finito al tribunale dei minori di Milano: lo stesso che adesso lo ha condannato a due anni di reclusione. Così per un giovane romeno, oggi 19enne, si sono spalancate le porte della galera: giovedì mattina gli uomini della squadra mobile di Lodi lo hanno raggiunto presso la sua abitazione per portarlo al carcere minorile Beccaria di Milano.

L’episodio risale al 22 agosto del 2017, quando il branco aveva preso di mira due ragazzi in via Dieci Maggio, nei pressi del ponte. Al primo, dopo averlo malmenato, avevano cercato di prendere il portafoglio, l’orologio e il bracciale, ma il ragazzo aveva resistito ed era riuscito a scappare. Al secondo, invece, passato di lì dopo pochi minuti, dopo averlo riempito di botte , avevano preso il cellulare. Ma le indagini condotte dalla terza sezione “antirapina” della squadra mobile di Lodi avevano permesso di identificarli, rintracciarli e denunciarli nel giro di poche settimane.

Il tribunale di Lodi

Solo il 17enne arrestato giovedì era anche stato denunciato per ricettazione, dato che in suo possesso (nascosto sotto una tegola del tetto di un’abitazione adiacente alla sua, al quale accedeva tramite il balcone) gli agenti avevano trovato nel corso della perquisizione il telefono rubato. Quanto agli membri della banda, un altro minorenne, originario della Costa d’Avorio, ora si trova in regime di “messa alla prova”; per tre maggiorenni, all’epoca di 18 e 19 anni (P.J., F.A. e E.M.Y. le iniziali, tutti italiani) il procedimento penale presso il tribunale ordinario di Lodi è tuttora in corso.

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