Trasporti, la rivoluzione spaventa i dipendenti della Line e della Star
Lodi, un autobus Line in una foto d’archivio

Trasporto pubblico, nel lodigiano siamo a un passo dallo sciopero

La rivoluzione spaventa i dipendenti di Line e Star, tentativo di conciliazione in Prefettura

Lavoratori del trasporto pubblico a un passo dallo sciopero nel Lodigiano. Questa mattina è in corso il tentativo di conciliazione obbligatorio, la procedura di raffreddamento prevista per lo stato d’agitazione nei settori che toccano servizi essenziali.
La competenza sui trasporti, da gennaio, passerà definitivamente dalla Provincia di Lodi all’Agenzia, che si occupa di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. E nel 2019 si uscirà dal regime della concessione, oggi al gruppo Zoncada per il Lodigiano, entrando in quello d’appalto, con una gara che sarà espletata nei prossimi mesi probabilmente dal 2020. Proprio sulle modalità di gara si concentrano i timori dei sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, con il timore che un’operazione al ribasso possa portare gravi conseguenze occupazionali.

Il palazzo del governo

«C’è un modo semplice per evitarlo, cioè l’attivazione delle clausole sociali – spiega Guido Scarpino della Cgil -. Il problema è che l’Agenzia di Bacino sul tema si è dimostrata totalmente disinteressata, e solo dopo la nostra insistenza si è detta disponibile a un confronto, ma a livello regionale».

Se il clima tra le parti non si distenderà, dopo il periodo delle vacanze natalizie potrebbe scattare l’astensione dal lavoro per tutti i dipendenti di Star e Line. La controparte dei sindacati però non sono le società, quanto la neonata Agenzia per il Traporto Pubblico di Bacino.

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