L’allarme droga fra i giovanissimi, carabinieri in aula
Un fotogramma delle riprese video che riguardano il parco pubblico della Madonna del latte, dove qualche settimana fa i carabinieri, nel corso di un blitz, hanno stroncato un’importante attività di spaccio che coinvolgeva giovanissimi

L’allarme droga fra i giovanissimi, carabinieri in aula

A San Colombano iniziativa di prevenzione dopo gli episodi di spaccio delle scorse settimane

Andrea Bagatta

Dopo l’allarme droga tra adolescenti e giovanissimi, i carabinieri salgono in cattedra. Si è tenuto ieri a scuola il primo incontro tra i militari della stazione di San Colombano, su delega del comando di San Donato, e i ragazzini di seconda e terza media. Altri ne seguiranno nelle prossime settimane, compreso uno dedicato agli adulti e alle famiglie dei ragazzini.

La serie di incontri è stata promossa da una collaborazione a tre tra l’amministrazione comunale, l’istituto comprensivo di San Colombano e la compagnia dei carabinieri di San Donato, competente su San Colombano.

Iniziative analoghe erano condotte dai carabinieri della stazione di San Colombano anche negli anni precedenti con i bambini delle elementari, ma quest’anno si è scelto di potenziare e ampliare le riunioni proprio in risposta all’emergenza emersa dall’attività dei militari negli ultimi due mesi, che ha portato una dozzina di giovani e giovanissimi alla denuncia per spaccio, una sessantina alla segnalazione in prefettura di Milano come assuntori di sostanze stupefacenti.

Degli oltre 70 coinvolti, solo una quindicina sono maggiorenni, la maggior parte hanno tra i 13 e i 17 anni, una vera e propria emergenza ancora non conclusa e che ha fatto parlare tutto il paese, anche perché lo spaccio e il consumo avveniva e continua tuttora ad avvenire in luoghi pubblici affollati, il parchetto della Madonna del Latte, il parcheggio del castello, piazza del Popolo. Il consigliere comunale delegato Mauro Steffenini ha quindi concordato con il capitano della compagnia di San Donato Antonio Ruotolo la presenza dei militari in aula, con il benestare dell’istituto scolastico.

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