Treni, un anno nero per i pendolari: «Chiediamo il bonus ogni mese»
Pendolari in stazione a Lodi

Ritardi treni soppressi e vagoni affollati, i pendolari sulle barricate

I viaggiatori del Lodigiano minacciano azioni eclatanti, non escludendo lo sciopero del biglietto

La situazione dei trasporti su rotaia ormai è al collasso. Tra ritardi, convogli tagliati e vagoni perennemente affollati, i viaggiatori della tratta lodigiana sono arrivati all’esasperazione. Sciopero del biglietto, class action, manifestazioni di protesta sotto il palazzo della Regione: i pendolari le provano tutte pur di riuscire a ottenere un servizio migliore. Anzi, per usare la loro espressione, «decente».

«La settimana scorsa, in occasione della riunione sul trasporto pubblico locale - spiega Massimo Baldi del Comitato pendolari di San Zenone - abbiamo proposto il “bonus sistematico”, un bonus che cioè ci venga sempre riconosciuto su tutte le linee fino a quando il servizio non tornerà a essere decente».

Nel piano dei pendolari c’è anche la possibilità di una class action, proprio come è stato fatto a Romano di Lombardia, dove il 13 dicembre si terrà un primo incontro per un’azione che ha avuto circa trecento adesioni. Domani, invece, è previsto un presidio fuori dalla sede della Regione da parte di tutti i comitati dei pendolari: una protesta per le condizioni di viaggio.

I problemi sollevati invece dai pendolari sono sempre gli stessi, e mai risoti: i treni affollati, con un convoglio ogni mezz’ora nelle fasce di punta; i ritardi e le cancellazioni, spesso a sorpresa, minuti e ore che rendono la vita impossibile ai viaggiatori o che creano problemi sul lavoro, tra permessi e giustificazioni.

: «Ci stanno spingendo a fare lo sciopero del biglietto» sbotta una pendolare. Un’iniziativa che in passato era già stata organizzata a San Zenone, quando ancora i treni “ignoravano” la fermata nella stazione, «dove tra l’altro non abbiamo ancora il monitor», puntualizzano i viaggiatori.

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