Sesta “chiamata” per l’ex Cetem, stavolta l’asta è a prezzo di saldo
L’ex complesso industriale Cetem torna all’asta: la sesta vendita all’incanto parte da “soli” 1,3 milioni di euro

Sesta “chiamata” per l’ex Cetem di Lodi, stavolta l’asta è a prezzo di saldo

Chi vorrà costruire dovrà prima negoziare un piano urbanistico con il Broletto

Nuova “chiamata” per l’ex Cetem, il complesso industriale dismesso di corso Mazzini, a Lodi. L’asta in Tribunale - la sesta - è fissata per il 25 gennaio 2019, con un prezzo base sceso a “soli” 1 milione 362mila euro. L’area si estende su 37 mila metri quadrati, con i fabbricati che ne occupano 15 mila. Nel sedime capannoni, box, magazzini e locale portineria. È la sesta volta che l’immobile viene proposto al mercato e ogni volta, come previsto, viene applicato un cospicuo ribasso della base d’asta. Finora però nessuno si è fatto avanti.

Collocato tra corso Mazzini e via Selvagreca, il polo industriale dismesso è abbandonato da circa vent’anni. Alla Cetem lavoravano oltre duecento operai e la fabbrica realizzava impianti elettrici, operando come fornitore, tra gli altri, del gruppo Enel. La sua storia si è interrotta con il fallimento del 2001.

Per il momento l’ex industria elettromeccanica resta un “buco nero” tra le case, nel quartiere di San Bernardo. Anche se qualcosa si è mosso negli scorsi anni: dopo le proteste dei residenti, nel 2017 palazzo Broletto - durante la fase commissariale - si era fatto carico di rimuovere le coperture in eternit dei capannoni, che andavano bonificati e messi in sicurezza (per una superficie di circa 8.300 metri quadrati e un peso stimato di circa 133 tonnellate).
Nello specifico il municipio aveva esercitato i poteri sostitutivi, salvo successiva rivalsa per ottenere il rimborso dei costi sostenuti per l’incarico dell’intervento, costato in tutto 148mila euro. L’ente locale si è allora rivolto ad un avvocato per avviare un’azione civile e recuperare le somme spese per la bonifica.

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