Cattedrale vegetale, “rebus” sulla paternità dell’opera
La cattedrale vegetale, l’area è stata transennata per motivi di sicurezza

Cattedrale vegetale, “rebus” sulla paternità dell’opera

L’associazione Giuliano Mauri, insieme alla famiglia dell’artista, torna a fare “pressing” sul Comune di Lodi per ottenere risposte sulla paternità dell’opera

Lodi

L’associazione Giuliano Mauri e la famiglia dell’artista chiedono una risposta al Comune di Lodi, dopo un anno di attesa. La cattedrale vegetale deve essere qualificata come “della città di Lodi” o come “di Giuliano Mauri”? Dalla risposta a questa domanda dipende il futuro dell’opera. Per i diretti interessati «non vi è alcun dubbio che l’installazione sia da qualificarsi come “opera pubblica cattedrale vegetale di Giuliano Mauri”».

«È una questione di rispetto per l’artista che ha ideato il progetto della cattedrale vegetale - dichiara Francesca Regorda, rappresentante dell’associazione e nipote di Mauri -, e per fare chiarezza di fronte agli sponsor privati che hanno sostenuto la cattedrale vegetale di Giuliano Mauri, e non della città di Lodi».

Se non fosse riconosciuta la paternità dell’artista, la famiglia sarà costretta a inibire ogni riferimento a Mauri. L’avvocato Adele Burinato, tra i fondatori dell’associazione,dichiara: «Se l’amministrazione dovesse decidere che la cattedrale vegetale di Giuliano Mauri non è tale, allora le conseguenze saranno inevitabili. Dovrà togliere tutti i riferimenti a Mauri».

Da sinistra Francesca Regorda e Adele Burinato

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