Fra le donne intraprendenti c’è anche Vasenka Rangu

Vasenka Rangu, una donna “che ce l’ha fatta”

La 40enne santangiolina di origini albanesi, esperta di Diritto delle migrazioni, è stata premiata sabato scorso all’Università di Pavia

«L’inizio è stato duro, poi ci siamo fatti conoscere per quello che siamo». E se a parlare è Vasenka Rangu, a farsi conoscere quale motivo d’orgoglio per un intero popolo è una donna di tutto rispetto. Anzi, una delle “Donne che ce l’hanno fatta”, come lo Sportello Donna e la Fondazione Gaia hanno intitolato l’iniziativa che, sabato scorso all’Università di Pavia, ha visto premiata anche la 40enne albanese, arrivata in Italia a inizio secolo, oggi barasina d’adozione e divenuta un’apprezzatissima esperta di Diritto delle migrazioni.

Quella di Vasenka Rangu, già riconosciuta Cavaliere del Millennio per la Pace, e titolare del premio “Integrazione Migrazione” 2017, parte dall’Albania, Paese natale dove si laurea in pedagogia e dove frequenta il corso post diploma in Scienze sociali. E che lascia nei primi anni Duemila insieme al marito, in direzione Milano.

«L’inizio è stato duro, poi ci siamo fatti conoscere per quello che siamo», spiega ancora Rangu, che in Italia, all’Università degli studi di Bergamo, si specializza in Diritto delle migrazioni con un master di secondo livello in giurisprudenza. Nella sua lunga carriera, si contano ruoli di rilievo al Patronato Acli di Milano, al portale per l’integrazione per il Ministero del Lavoro, alla Fondazione Franco Verga C.o.i (impegnata in attività di sostegno e formazione per i migranti), ma il suo impegno da sempre è anche nella società civile, dal 2010 anche direttore del Centro di cultura albanese di Milano.

. «Sono solo la mamma di Antonio (13 anni) e Sonia (7 anni), innamorati di Sant’Angelo, che oggi mi parlano anche in dialetto, quasi nessuno dei miei concittadini sa di cosa mi occupo - racconta - : il mio impegno oggi è cercare di rispondere in primo luogo a chi è in difficoltà e cercare di tirare fuori da loro il meglio. Io stessa ho tre passaporti (italiano, albanese e macedone, ndr) e vengo da una storia di migrazioni, con mio padre macedone emigrato in Albania».

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