Matteo Salvini scrive al “Cittadino”
Matteo Salvini

Matteo Salvini scrive al “Cittadino”

Più sicurezza e meno clandestini: «Il dialogo col territorio e con gli amministratori sarà aperto»

La stretta sui clandestini. E più sicurezza. Il ministro dell’interno Matteo Salvini scrive al “Cittadino” e nella sua lettera elenca i risultati conseguiti dal governo e le promesse per il futuro di Lodi. La lettera, firmata dal vicepremier, è arrivata in redazione nel pomeriggio di venerdì e si dall’attacco riprende un editoriale apparso sulla prima pagina del nostro quotidiano martedì 28 novembre, firmato da Stefano De Martis del Sir.

Diversi i punti che il nostro articolo toccava, e fra questi De Martis ricordava i timori dei sindaci per lo smantellamento dello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, gestito a livello comunale, ha rappresentato in questi anni per riconoscimento pressoché unanime il modello di accoglienza integrata di gran lunga più riuscito. L’articolo sottolineava anche i dubbi sul Reddito di cittadinanza in particolare per il ruolo dei Centri per l’impiego.

«Le chiedo ospitalità, dopo circa sei mesi da vicepremier e ministro dell’Interno, per rivolgermi ai Lodigiani e tracciare un primo bilancio: ho provato a dare immediata concretezza agli impegni assunti in campagna elettorale» scrive il ministro dell’Interno sottolineando che i rapporti con le amministrazioni locali restano un tema di principale importanza per lui. Ma in apertura, prima di tutto, ci sono i risultati raggiunti dall’esecutivo di cui è ministro. In particolare sul fronde clandestini.

Questo il testo integrale della missiva inviata alla nostra redazione:

«Egregio direttore,

l’editoriale apparso il 28 novembre scorso segnala che “Tra Comuni e governo non sempre i rapporti sono facili”. È vero. E non è un problema da poco per chi – come il sottoscritto – è un convinto federalista. Eppure, stiamo facendo di tutto per invertire la tendenza. Il mio Decreto, da poco convertito in legge dal Parlamento, ne è una testimonianza. Le chiedo ospitalità, dopo circa sei mesi da vicepremier e ministro dell’Interno, per rivolgermi ai Lodigiani e tracciare un primo bilancio: ho provato a dare immediata concretezza agli impegni assunti in campagna elettorale.

Non elenco nel dettaglio le misure sul fronte immigrazione: sono note. Gli sbarchi si sono ridotti dell’80% e stiamo tagliando i costi dell’accoglienza, stroncando il business di chi lucrava sui clandestini.

Piuttosto, mi preme chiarire che non ho sottovalutato i dibattiti locali degli ultimi mesi. Anche da Lodi sono giunte richieste e proposte. Abbiamo preso nota.

E concretizzato.

I Comuni virtuosi (come quelli lodigiani) potranno assumere nuovi agenti di polizia locale. E poi, ci saranno nuove risorse per la videosorveglianza dopo i fondi già erogati per Pieve Fissiraga e Borghetto Lodigiano.

E ancora, ci sarà l’estensione del Daspo urbano, ovvero la possibilità di allontanare dal territorio comunale delinquenti e sbandati che allarmano cittadini e famiglie. Non solo. Ora i sindaci potranno chiudere e ridurre gli orari d’apertura dei negozi che non rispettano le norme o attirano una clientela problematica. Sarà possibile allontanare dai locali pubblici facinorosi e spacciatori. Ci sono altre norme di sicuro interesse contro il degrado urbano: per accelerare gli sgomberi, per colpire l’accattonaggio molesto, per dare maggiori poteri e strumenti alla polizia locale (per esempio il Taser).

A proposito di rapporto tra governo ed enti locali. Nel Decreto c’è pure una attenzione alle istanze autonomiste: prima, i prefetti potevano imporre l’accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio, ora devono interpellare gli amministratori locali.

Le buone notizie non finiscono qui. Abbiamo stoppato il taglio della Polizia Ferroviaria, Postale e Stradale. Entro febbraio Lodi avrà 16 poliziotti in più, che si aggiungeranno a nuovi carabinieri. L’attenzione per la vostra provincia è confermata pure da alcune brillanti operazioni delle Forze dell’Ordine, come quella che ha scoperchiato – pochi giorni fa –un traffico di immigrati. La Finanza ha arrestato dieci persone.

C’è ancora tanto da fare, ovviamente.

Recentemente abbiamo adottato nuove direttive, con l’obiettivo di contrastare con forza lo spaccio di droga nelle piazze e nei dintorni delle scuole.

Nel prossimo triennio abbiamo deciso di assumere circa 8mila donne e uomini delle Forze dell’Ordine in tutta Italia, e parte di questi nuovi agenti potranno certamente arrivare nella Vostra provincia.

Non mi dilungo oltre, ma segnalo i passi in avanti sulla Flat tax per le partite Iva, l’impegno a rivedere il codice degli appalti, il primo passaggio sull’Autonomia regionale (è in agenda nelle prossime settimane). In manovra raddoppieremo la detraibilità dell’Imu sui capannoni e diminuiremo i contributi Inail per le imprese. All’inizio del 2019 approveremo la nuova legge sulla legittima difesa.

In sintesi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Il dialogo col territorio e con gli amministratori sarà sempre aperto.

Non dimentico Lodi e i Lodigiani.

A presto».

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