Intrusione dei graffitari sulla torretta dell’ex Fardeco
Le scritte vergate sulla torretta dell’ex Fardeco: gli autori hanno corso diversi pericoli entrando nell’area dismessa

Codogno, intrusione dei graffitari sulla torretta dell’ex Fardeco

Gli autori dell’incursione sono saliti in cima alla struttura rischiando davvero grosso

Laura Gozzini

Murales sulla “torretta” dell’ex Fardeco. I graffiti, quattro lettere in stampatello a comporre le scritte Baca e Baka, sono comparsi nei giorni scorsi su un finestrone e una parete all’ultimo piano dell’ex industria chimica di via Borsa al quartiere San Biagio, opera di qualche “crew” - come sono chiamati in gergo i gruppi di writers -, che ha sfidato il pericolo riuscendo a salire in cima e lasciare la propria “firma” nel punto più alto dell’edificio dismesso.

Gli autori della bravata sono sconosciuti, tranne che nella ristretta cerchia di amici, ma la notizia è trapelata da alcuni teenager che appreso l’azzardo compiuto dai coetanei, l’hanno raccontato.

Quel che è certo l’incursione è avvenuta pochi giorni fa, presumibilmente di notte, quando era meno forte il rischio di essere scoperti ma anche più alto quello di farsi male. I graffiti si trovano a 7-8 metri di altezza ed è un mistero come i writer siano riusciti ad aerografare il finestrone centrale a ridosso del cornicione. Uno dei murales infatti copre i tre vetri di una finestra nella parte dell’edificio sopra le vetrate a specchio, l’altro invece è stato realizzato su un muro interno raggiungibile dal terrazzo. Un’intrusione che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, tenuto conto che per entrare i graffitari hanno necessariamente scavalcato la cancellata o peggio ancora attraversato i binari della ferrovia a pochissimi metri, a meno di aver utilizzato un terzo varco, accedendo per una o per l’altra via al cortile interno, che già di per sé è un campo minato.

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