Testimonianze, simulazioni e test per imparare la sicurezza in strada
Una ragazza dell’istituto alle prese con un simulatore

Anche un simulatore per imparare l’importanza della sicurezza in strada

Al Bassi di Lodi la polizia ha fatto sperimentare agli studenti i possibili rischi di guidare sotto l’effetto di alcol

La sicurezza sulle strade passa anche dall’educazione dei giovani, come ha dimostrato l’evento organizzato ieri mattina all’istituto Bassi, dove la prefettura di Lodi ha coinvolto gli studenti in una mattinata di informazione in occasione della Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime della Strada. In un’aula i ragazzi a turno hanno provato in prima persona l’esperienza della guida sotto effetto di alcool o sostanze: la polizia ha infatti installato un apposito simulatore che riproduce lo stato di ebbrezza, dimostrando quanto sia pericoloso per chi guida.

«Un’iniziativa per scuotere le coscienze, perché questi traumi sconquassano la vostra vita e quella degli altri – ha detto il prefetto Patrizia Palmisani -. Da parte nostra vogliamo impegnarci nella prevenzione, ma può poi mancare la fase di repressione: su questo abbiamo dato mandato di essere inflessibili soprattutto sull’uso del cellulare, che è la prima causa di incidente».

Gli studenti si sono confrontati con proposte anche forti, come il film “Young Europe”, che racconta la tragedia delle vittime della strada, oppure la testimonianza di Riccardo Cardani. A soli diciassette anni un incidente causato da un automobilista al telefono gli ha fatto perdere l’uso di un braccio ma non gli ha impedito di continuare a vivere una vita ricca di soddisfazioni, tra cui il titolo nazionale nel nuoto paralimpico.

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