Malore per gli alunni dell’Andena, nessuna intossicazione alimentare
Il primo ciclo di analisi sul cibo ha escluso l’intossicazione alimentare

Casale: malore per gli alunni dell’Andena, nessuna intossicazione alimentare

I risultati ufficiali non ci sono ancora ma l’Ats esclude la contaminazione da cibo

Non c’è stata intossicazione alimentare nella mensa scolastica. I risultati ufficiali ancora non ci sono, ma Ats Città Metropolitana (ex Asl), dopo il primo ciclo di analisi sui cibi somministrati a scuola ai bambini, «tende ad escludere l’intossicazione». La comunicazione ufficiale al Comune ancora non è arrivata perché si attende l’esito del secondo ciclo di analisi, ma salvo clamorose sorprese in arrivo da Milano la mensa esce dal banco degli imputati per i malori che mercoledì scorso hanno colpito tra i 40 e i 50 bambini di una classe quarta e una classe quinta della scuola elementare Andena. Resta dunque probabile che si sia trattato del virus influenzale di tipo gastro-intestinale che sta riempiendo pronto-soccorso e sale dei medici in questi giorni. La diffusione fulminea del virus e la sua concentrazione, benché anomale, non sono impossibili.

«Da un’analisi epidemiologica e dalla curva epidemiologica si tenderebbe ad escludere una forma di intossicazione, è stato fatto sopralluogo e si stanno facendo valutazioni più approfondite per escludere con certezza l’intossicazione», hanno fatto sapere dall’Unità operativa complessa igiene, alimenti e nutrizione dell’Ats Metropolitana, zona Milano Est. Dopo il primo ciclo di analisi, Ats ora attende l’esito del secondo ciclo, anche se non si aspettano sorprese. I sopralluoghi erano stati condotti venerdì su richiesta di alcuni genitori, ma non avevano evidenziato criticità tra cucina e refettorio. L’Ats ha comunque spedito in laboratorio alcuni campioni di cibo somministrato nei giorni dell’episodio per farli analizzare.

L’assessore Grazia Scotti

Anche l’amministrazione comunale tira un sospiro di sollievo: «Come Comune avevamo già raggiunto le stesse conclusioni, anche se attendiamo che sia Ats a dircelo in maniera ufficiale – spiega l’assessore all’istruzione casalese, Grazia Scotti -. Capisco l’allarme tra i genitori, ma abbiamo attivato immediatamente le precauzioni del caso per verificare, al di là di Ats, se potesse esserci una responsabilità della mensa scolastica, e l’avevamo escluso. Attendiamo l’ufficialità, la cosa importante è che i piccoli stiano bene e siano tornati a scuola».

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