Lodi premia gli “angeli della bontà”: cinque gli esempi della solidarietà

Lodi premia gli “angeli della bontà”, testimoni di coraggio e solidarietà

La cerimonia di consegna si terrà sabato 15 dicembre nella sala di palazzo Broletto

Sabato 15 dicembre, alle 17.30, nella sala consigliare di palazzo Broletto, si terrà la cerimonia di consegna dei Premi alla Bontà 2018. I riconoscimenti sono stati attribuiti dall’apposita commissione a Pia Zirpolo, Flavio Luigi Raimondi, Eliseo Cavalli, Virginia Carminati e Giuseppe Germani. La cerimonia sarà introdotta da un indirizzo di saluto di Antonio Cuccia per il comitato del premio alla bontà, poi gli attestati ai premiati saranno consegnati dalle autorità invitate, tra cui i vertici della forze dell’ordine, il sindaco della città e i rappresentanti del Broletto e della diocesi.

Queste le motivazioni
Pia Zirpolo, paladina della lotta alla fibromialgia:
«Ha saputo trasformare la sofferenza personale in occasione di condivisione e attenzione verso tutti coloro che sono affetti dalla medesima sindrome, sempre con dolcezza e bontà, sapendo infondere serenità e incoraggiando le persone a non mollare mai. Pia dimostra una capacità di resistenza non comune, con un amore speciale verso chi considera la sua famiglia: ogni debole, ogni ammalato che le chieda aiuto».

F lavio Luigi Raimondi, storico volontario Caritas
«Potrebbe essere definito un grande soldato della solidarietà per la discrezione del suo agire mai ostentato, per il suo sentirsi parte di un gruppo dove il singolo sa di essere componente di una comunità», hanno scritto di lui.

Eliseo Cavalli, punto di riferimento della Casa del giovane di Lodi, punto di riferimento della Casa del giovane di Lodi, dove ha accompagnato «con umiltà, rispetto e dignità», le ragazze nelle loro tante e diverse difficoltà.

Faro per i più giovani è anche Virginia Carminati, già insegnante, che «ogni settimana si reca a prestare supporto e aiuto psicofisico agli ospiti della fondazione Danelli e ai ricoverati della casa di riposo Santa Chiara».

Giuseppe Germani, alla memoria
«Il suo lungo impegno nella parrocchia di Santa Francesca Cabrini in Lodi è sempre stato improntato ad una prudente riservatezza – viene ricordato nella dedica - che rendeva più genuino e non ostentato il suo servizio. All’impegno nella comunità ecclesiale ha accompagnato per anni il servizio nell’associazione Cesaris. È un riconoscimento alla bontà del giusto, che non si caratterizza per particolari, specifici episodi, ma che agisce nella quotidianità».

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