«Una casa per curare i bambini come Fabio»
Fabio Muroni con Laura Pausini e mamma Michela

«Una casa per curare i bambini come Fabio»

I genitori del 13enne affetto dalla sindrome di West lanciano la proposta al Comune di Lodi e puntano sull’asilo Bulloni

Una casa di riabilitazione per i bambini gravi, come il loro piccolo Angelo. Magari nell’asilo Bulloni, in viale Piacenza. È quanto vorrebbero che fosse realizzato a Lodi da Michela e Vittorio, i genitori di Fabio Muroni, il 13enne affetto dalla sindrome di West. «Da una indagine pubblicata tempo fa dal “Cittadino” - spiegano - è emerso che sono circa 11 i bambini che avrebbero bisogno di una struttura di riabilitazione, nel Lodigiano. A Lodi non ci sono servizi ad hoc per i bambini, ci sono solo per gli adulti». Così hanno lanciato la loro proposta, parlandone con l’assessore comunale Sueellen Belloni.

L’ex asilo Bulloni in viale Piacenza

«Se troviamo la disponibilità degli spazi - dicono Michela e Vittorio, che hanno aperto anche il profilo Facebook “Aiutiamo Fabio”, - possiamo elaborare un progetto. A Como, per esempio, c’è la casa di Gabri, un gioiello, ma è troppo lontana per noi». E per i bambini come Fabio, è un problema. Anche perché le terapie e le cure necessarie al piccolo, incollato a una sedia a rotelle, dalla nascita, e gli impedisce anche di parlare normalmente, nonostante l’intelligenza e la sensibilità siano spiccate, non solo sono costose, ma sono anche molto impegnative. «A giugno del 2017 - racconta la mamma - ci hanno convinti a sottoporre Fabio alla tracheotomia. Da allora Fabio non è più stato lo stesso bambino. Non è più andato neanche a scuola. Avevano detto di non preoccuparci che dopo la tracheotomia, alla quale eravamo contrari, ci avrebbero aiutati, invece non è così. Abbiamo chiesto un ricovero di sollievo per Fabio, 4 giorni al mese, ci hanno detto di no. Hanno detto che non ci sono i soldi, che Fabio ha bisogno di un’assistenza continua».

Per questo, spiegano i genitori del piccolo Fabio, un centro residenziale «risolverebbe i problemi dei bambini come il nostro. Chiediamo che il nostro appello sia preso in considerazione. Se c’è la disponibilità della struttura, poi ci attiviamo per la ricerca fondi e il coinvolgimento della fondazione sanitaria, prendendo ad esempio il centro di Como che è legato all’ospedale Sant’Anna». Magari organizzando «un concerto con Laura Pausini», la cantante preferita del 13enne, che lo è venuto anche a trovare e a regalargli il suo cd. Intanto, il canale con il Comune si è aperto. E l’asilo Bulloni, oggi tutelato dalla soprintendenza, forse è più che un sogno.

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