Una cella vera allestita all’Itis Volta «per capire quanto vale la libertà»
La realistica cella allestita all’istituto Volta

All’Itis Volta «per capire quanto vale la libertà»: successo per la cella a scuola

L’evento innovativo ha visto in campo l’associazione Loscarcere e la Caritas ambrosiana

Successo per l’invito rivolto alla cittadinanza di sabato mattina all’Itis di Lodi, nell’ambito dell’iniziativa “Spunta una cella all’istituto Volta”. È stato possibile per i visitatori assistere prima ad alcune spiegazioni da parte dei volontari dell’associazione Loscarcere di Lodi, in modo da approfondire il tema penitenziario, per poi osservare e provare gli spazi e le sensazioni in grado di suscitare l’interno di un carcere. La cella di dimensioni reali, prodotta dai detenuti di Bollate e di proprietà della Caritas Ambrosiana, è a disposizione degli studenti da giovedì, in una serie di incontri che terminerà il prossimo 20 novembre.

Da sinistra a destra: Mara Valtorta, Raffaele Ciaramella, Patrizia Faraoni.

Racconta Anna Colombo, genitore di un ragazzo: «Penso che l’esperienza più forte sia entrare nella cella: spazio ridotto e stretto, assieme al senso di claustrofobia. È un’iniziativa molto importante per i ragazzi, ma non solo, permettendo a chiunque di toccare con mano ciò in cui si può andare incontro». Le fanno eco Federico Giavardi e Veronica Lempi: «Entrare rende tangibile quanto sia importante la libertà. È un’iniziativa davvero positiva, ricca di spunti».


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