Come si vive in prigione? All’Itis spunta una cella vera
La cella allestita all’Itis

Come si vive in prigione? All’Itis spunta una cella vera

L’istituto lancia l’iniziativa “Spunta una cella”, aperta a scuole e cittadini

Lodi

Una cella vera. Di dimensioni reali, con le inferriate, la porta blindata, i letti a castello e il bagno. È stata allestita all’Itis Volta di viale Giovanni XXIII, in un’aula al piano terra. Per le prossime due settimane permetterà a studenti e cittadini di rendersi conto di come vive una persona in prigione.

L’iniziativa “Spunta una cella” è realizzata nell’ambito del Sistema di accoglienza territoriale (Sis.Ac.T) e legata al Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo sociale europeo. È stata organizzata da Loscarcere, associazione di volontari impegnata all’interno della casa circondariale di Lodi, mentre la Caritas Ambrosiana ha messo a disposizione la cella. «In questo modo si vuole far capire anche il valore della libertà, dobbiamo tenercela stretta, se finisci in carcere ti viene tolta la cosa più preziosa che hai e questa vuole essere un’occasione per riflettere, anche sul rispetto delle regole», dichiara la preside Luciana Tonarelli.

Le scuole interessate a visitare la cella potranno farlo da lunedì a sabato, dalle 9 alle 13, inviando una mail all’indirizzo loscarcere.lodi@gmail.com per prendere un appuntamento. I cittadini, invece, potranno farlo nella giornata di sabato (10 e 17 novembre) dalle 9 alle 13, oppure su appuntamento, utilizzando la mail dell’associazione.

La preside Luciana Tonarelli mostra la cella

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