«Dopo i pugni mia figlia in ospedale per 12 ore»
I tanti giovani che ogni giorno affollano la zona intorno alla stazione ferroviaria

In ospedale per dodici ore dopo la lite al terminal di Lodi

Per la mamma di una delle ragazze coinvolte «è stato un agguato»

È ancora clima rovente in città dopo la violenta lite tra due adolescenti che è andata in scena sabato al terminal bus. La mamma di una delle ragazzine coinvolte afferma: «Non è stata una semplice litigata, bensì un agguato in piena regola, per questo presenteremo denuncia per bullismo e lesioni». La lite è stata ripresa in un video da diversi coetanei e le riprese sono diventate virali su social e whatsapp tra i giovanissimi di tutta la Provincia. La vicenda ha tenuto banco anche sulla stampa e sulle tv nazionali.

Nel filmato di circa un minuto si vedono due ragazzine prendersi a sberle, pugni e calci nell’indifferenza e nel compiacimento di tanti coetanei spettatori. Ma quel minuto di pura violenza sarebbe solo la parte di un video più lungo e che sarebbe già nelle mani degli inquirenti. «Sono stati i carabinieri a farmelo vedere, e dal filmato completo si evince chiaramente come sono andate le cose – spiega la mamma -. Si è fatto un gran parlare di una presunta moda tra studenti per darsi appuntamento e picchiarsi, altri hanno detto che era una lite per un fidanzato, ma non è niente di tutto ciò. Si è trattato di un agguato premeditato e senza motivo».

Le due ragazzine coinvolte, 16 anni, sono di Caselle Lurani e di Sant’Angelo. La prima studia all’Einaudi, la seconda nella sua città.«Da Sant’Angelo è venuta appositamente a Lodi per intercettare mia figlia, e questo la dice lunga - spiega la donna di Caselle -. Non c’entrano questioni di fidanzati. La ragazza di Sant’Angelo è amica di un’altra ragazza con cui mia figlia aveva avuto una discussione che sembrava risolta. Invece sabato mattina si è ritrovata questa ragazza di Sant’Angelo fuori da scuola ad aspettarla, ed è stata aggredita con spintoni e un paio di sberle, ma mia figlia pensava che la questione fosse finita lì, tanto che non ha reagito. Poi arrivata al terminal bus per prendere il pullman si è ritrovata di fronte ancora quella ragazza, che ha cominciato a seguirla e provocarla invitandola a picchiarsi, fino alla lite. Perché a quel punto mia figlia sapeva cosa l’aspettava e ha cercato di difendersi».

Domenica la giovane è rimasta al pronto soccorso per 12 ore, ha un occhio nero, problemi ai reni. È già tornata a scuola, anche se è ancora sotto shock, i genitori intendono sporgere una denuncia».

Sulla vicenda stanno già indagando i carabinieri di Lodi, che dovranno ricostruire i fatti e accertare se le cose si siano svolte come nel racconto della mamma, già sentita informalmente, o in altro modo. A Lodi rimangono due certezze per ora, la pericolosità di un luogo come il terminal bus e il disagio dei giovanissimi.

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