Botole e pertugi tra le macerie, è nato il campo degli scomparsi
La dimostrazione a Codogno

A Codogno un campo per addestrare i cani a cercare la vita tra le macerie

Prima l’inaugurazione e poi una dimostrazione con figuranti e cani specializzati nella ricerca

È nato a Codogno un “campo macerie” della protezione civile. Terzo in Lombardia, il campo si distingue perché allestito tra le rovine di cascina Cascinazza, al cui interno sono stati creati pertugi e posizionati tubi in cemento armato in grado di ospitare una persona nascosta, in condizioni di totale sicurezza. Sabato mattina il taglio del nastro affidato alla piccola Giulia, 4 anni, con l’aiuto del sindaco e presidente della provincia di Lodi Francesco Passerini.

Ora l’area è a disposizione dei gruppi di protezione civile, della Croce Rossa Italiana e dei vigili del fuoco che ne facciano richiesta per l’addestramento dei cani da soccorso.
«Questo campo nasce dall’intuizione alcuni anni fa del “buon Emilio” (Bruschi, attuale coordinatore del gruppo di protezione civile di Codogno ndr) che subito dopo il mio insediamento è venuto a propormi di destinare al volontariato una parte del lotto di cascina Cascinazza, che in passato si era cercato di vendere senza riuscirci ed era pressoché abbandonata da vent’anni – ha spiegato il sindaco Passerini -. Oggi siamo felici d’inaugurare quest’area che è già utilizzata dai nostri volontari e d’ora in poi sarà a disposizione di altre unità cinofile».


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