Bimbi fuori dalle mense: il lungo presidio in Broletto
In piazza Broletto il presidio delle associazioni sul caso delle mense scolastiche(foto Paolo Ribolini)

Bimbi fuori dalle mense: il lungo presidio in Broletto

Sotto la sede del municipio la protesta organizzata dal coordinamento Uguali Doveri. Suonano sei volte, ma nessuno li riceve

Tante mamme, tanta gente comune, molti giornalisti di testate nazionali. È in corso da questa mattina, alle 8.30, in piazza Broletto, il presidio organizzato dal coordinamento “Uguali doveri” e dalle associazioni contro il regolamento comunale sui servizi che ha escluso di fatto centinaia di bimbi stranieri dalle mense, dal pre e post scuola, dai nidi e dal servizio di scuolabus. La manifestazione si sta svolgendo senza momenti di tensione. Intorno alle 10 alcuni rappresentati hanno suonato il campanello del Municipio per un incontro con il sindaco Casanova che non era però in ufficio.

Il presidio in Broletto

Un secondo tentativo della piazza di parlare con il sindaco, il suo vice o alcuni rappresentanti della giunta è stato effettuato alle 12.15. “Il municipio è la casa di tutti”, ha detto al microfono uno dei membri del coordinamento, Michela Sfondrini. «Prima si poteva entrare in municipio senza suonare il campanello, adesso bisogna farlo e lo faremo». Ma anche questa volta nessuno ha aperto il portone: «Il sindaco non c’è - hanno risposto - e il vice è impegnato. Non c’è nessuno».

«Noi non ci fermeremo», ha detto l’ex assessore comunale ai servizi sociali Silvana Cesani, che ha suonato il campanello. I promotori dell’iniziativa poi hanno invitato tutti a mangiare un panino, assaggiare delle frittelle del Togo e bere una tazza di tè offerti dalle mamme. Moltissimi i partecipanti, compreso l’ex presidente della provincia Fabrizio Santantonio, il senatore del Pd Eugenio Comincini, l’onorevole Simona Malpezzi, l’Imam della moschea di Lodi, Mohammed Amed, il direttore della Caritas don Andrea Tenca, l’ex sindaco di Paullo Massimo Gatti, l’ex senatore Gianni Piatti, poi i “Sentinelli” di Milano e tanti cittadini arrivati dalla metropoli ambrosiana, oltre agli esponenti politici dell’opposizione e al mondo dell’associazionismo locale.

Anche i due tentativi di contattare il sindaco alle 14 e alle 16, da parte dei manifestanti, sono andati a vuoto. Tutto il giorno piazza Broletto è stato un via vai di persone, la città è finita sotto i riflettori dei giornalisti delle numerose testate nazionali e internazionali che sono arrivati per riflettere sul “caso Lodi”.

Dopo le 16.30, terminata la scuola, decine di bambini con i loro genitori si sono riversati sotto il Broletto, mentre la piazza si è riempita di giochi e colori grazie alla troupe dei clown.

La giornata prosegue fino alle 20,30, la gente non diminuisce mai. Dopo le 16.30 si riempie di bambini. Valentina Tronconi, Michela Sfondrini, Chiara Valenzano e Silvana Cesani del coordinamento tengono le fila della giornata. Nessuno dei 6 tentativi di parlare con il sindaco da parte dei manifestanti va a buon fine.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana fa sapere che il Comune potrebbe chiedere direttamente ai consolati la produzione dei documenti necessari e in assenza di questi accettare l’autocertificazione. «Un’idea - commenta l’ex assessore comunale del Pd Andrea Ferrari - che servirebbe, al momento, per smorzare un po’ il clima conflittuale. Il Comune potrebbe accantonare un po’ la foga ideologica e prendere in considerazione alcune proposte moderate. La proposta di Fontana può far tornare la vicenda in un clima di normalità».

«Il tentativo è apprezzabile - annota dal coordinamento l’ex assessore ai servizi sociali Silvana Cesani -, ma esiste il dpr 159 del 2’13 che regola la produzione della certificazione Isee per gli italiani e per gli stranieri. È compito dello Stato con le sue organizzazioni, Inps e Guardia di finanza, fare le verifiche in Italia e negli Stati stranieri. Il nostro obiettivo è questo ed è anche il fondamento del ricorso. deve esserci un principio di equità a governare i provvedimenti. Bisogna pagare secondo le leggi dell Stato. il mondo non è pieno di “furbetti” .

Pina Spagnolello di Ciclodi è delusa. «A Lodi c’era un clima di accoglienza - dice - che adesso non c’è più». L’ex sindaco di Paullo Massimo Gatti invita la giunta a «recuperare le evasioni fiscali. E poi se proprio deve essere sia l’amministrazione - dice - a chiedere i documenti all’estero. I bambini non devono essere discriminati».

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