In settecento al corteo di protesta: «Casanova come madre ci ripensi»
Il corteo sfila per le strade del centro storico, i manifestanti chiedono al Comune di rivedere il regolamento che disciplina l’accesso ai servizi scolastici

Una grande folla al corteo di protesta sul caso-mense per chiedere uguali diritti

I partecipanti invocano un passo indietro del sindaco, il coordinamento: «È una battaglia di umanità»

Ecuadoriani che parlavano in dialetto, bambini che giocavano con i poliziotti, un gran caos di fischietti e tamburi, un imam e qualche prete, storici militanti della sinistra accanto a esponenti del mondo cattolico e di tutte le opposizioni: c’era un po’ di tutto nel lungo corteo che sabato pomeriggio ha attraversato le vie di Lodi. Sono passati quindici giorni dal presidio sotto il Broletto, ma dal Comune si prende ancora tempo, e gli stranieri, sostenuti dalle opposizioni, sono tornati in piazza in una manifestazione che ha coinvolto circa settecento persone, per chiedere la revoca del regolamento che impone agli extracomunitari di portare, oltre all’Isee, anche dei documenti supplementari (costosi e, per alcuni stati, praticamente impossibili da recuperare) per avere accesso ai servizi scolastici ausiliari senza pagare la retta massima.

Un’immagine della manifestazione

Nel primo pomeriggio, una delegazione dei manifestanti è stata accolta in prefettura. Stefano Caserini di 110&Lodi, Simonetta Pozzoli del Pd, Franco Stasi della Cgil, oltre ad Abdelrahman El Said dell’associazione Al Rahma sono saliti nel palazzo del Governo, dove hanno portato le proprie ragioni al prefetto Patrizia Palmisani, chiedendo di intercedere presso i ministeri competenti, e direttamente presso il sindaco di Lodi, perché si possa trovare una soluzione.

Nel frattempo, il corteo è partito da corso Umberto e si è snodato lungo corso Roma, spostandosi poi in via XX Settembre e lungo viale IV Novembre. L’approdo finale è stato in piazza Castello, dove si è tenuto un comizio che ha visto l’intervento di numerosi rappresentanti del Coordinamento Uguali Doveri, che ha organizzato la manifestazione.

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