Sesto Palazzo Eni, lavori serrati
Il vicesindaco Gianfranco Ginelli e,a sinistra,una vedutapanoramicadel cantieredel nuovo Centro Direzionale Eni, un intervento destinato a modificare radicalmente lo sky-line della città

San Donato: per il sesto Palazzo Eni lavori serrati

Sugli oltre 65mila metri quadrati dell’area sorgeranno tre edifici avveniristici

Barbara Sanaldi

Il via vai di mezzi e uomini è costante e continuo. Dall’esterno si avvertono suoni e rumori tipici di ogni cantiere in piena attività e non sono pochi quanti tentano di “sbirciare” attraverso i pochi varchi accessibili di quello che è il più grande e importante cantiere in attività del Sudmilano – e forse non solo – quello che vede in corso la costruzione del Sesto Palazzo Uffici Eni.

Proseguono infatti a ritmo serrato, «e a quanto ci risulta nel pieno rispetto del cronoprogramma presentato ufficialmente» dice il vicesindaco Gianfranco Ginelli, i lavori di realizzazione del nuovo Centro Direzionale Eni, un maxi-intervento destinato a modificare radicalmente lo sky-line della città e a dotare il colosso dell’energia – che con San Donato ha una lunga storia di simbiosi – di un nuovo, importante simbolo.

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