La battaglia dei certificati: per Guerini «è ideologia»
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La battaglia per i servizi scolastici agli stranieri, Guerini: «Dall’amministrazione una scelta ideologica»

Il nuovo regolamento del Comune di Lodi chiede documenti originali che devono arrivare dai paesi di provenienza degli extracomunitari

Usa parole dure Lorenzo Guerini per commentare i cambiamenti del regolamento comunale di Lodi sulle prestazioni sociali agevolate: «hanno un evidente intento strumentale e producono un oggettivo effetto di discriminazione» afferma l’ex sindaco Pd di Lodi e ora presidente del Copasir. «Il nuovo regolamento del Comune di Lodi - precisa - che chiede agli extracomunitari di certificare il “non possesso di immobili” nei Paesi di provenienza, con documenti originali, è una mossa chiaramente ideologica, che va al di là di quanto richiesto dalla legge».

Secondo l’ex sindaco «di questi cambiamenti non c’era bisogno perché la materia è già regolata dalla riforma dell’Isee del 2013, che avevo seguito come responsabile welfare dell’Anci. Lì dentro ci sono anche i riferimenti alle modalità di certificazione, che la giunta di Lodi ha interpretato andando al di là delle linee guida regionali».

Intanto Valentina Tronconi della segreteria cittadina Pd preannuncia la nascita del “Coordinamento uguali doveri” in cui «stranieri e lodigiani offrono tutto il loro supporto per trovare una mediazione con la giunta di Lodi». «Ottenere certificati di assenza di immobili, di redditi e beni mobili registrati nei Paesi d’origine è, tranne che in casi eccezionali, impossibile».

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