Ristorante e nuove case nella storica trattoria
Lavori in corso alla storica trattoria “Tri Marter”

La storica trattoria di Melegnano lascia posto a ristorante e appartamenti

Con i “Tri Marter” sparisce un pezzo di storia della città: per oltre 150 infatti il locale è stato un punto di riferimento per la comunità cittadina

Un radicale intervento di ristrutturazione cambierà il volto dello stabile che ospitava la storica trattoria “Tri Marter” a Melegnano. Al suo posto arriveranno un ristorante e sette appartamenti. Lo stabile è situato all’angolo tra le vie Zuavi e Cadorna, e per oltre 150 anni ha ospitato un esercizio di ristorazione diventata un punto di riferimento per la realtà locale. Durante il complessivo restyling, che dovrebbe protrarsi per circa un anno, verrà recuperato anche l’affresco di San Rocco e sistemata l’area adiacente allo stabile nel centro abitato di Melegnano.

L’edificio con il ponteggio

Le origini della trattoria risalgono ad almeno 150 anni fa, quando era soprattutto il bar del vicino scalo ferroviario; la gestione della famiglia Manzoni si è invece protratta dal 1966 al dicembre 2015, periodo durante il quale è diventata una vera e propria istituzione a livello locale. «Il nome Tri Marter? Non l’abbiamo mai capito bene, quando siano arrivati c’era già - confida Davide Manzoni con la mamma Egidia Tornielli, che ne è stata sempre la cuoca per eccellenza -. C’è chi dice fossero i figli un po’ tonti di qualcuno dei vecchi titolari: secondo altri, invece, durante la Seconda guerra mondiale i figli dei vecchi ristoratori si rifugiavano qui perché costretti a fuggire dai rastrellamenti nazisti».

Negli anni il “Trima”, come veniva comunemente chiamato dai più giovani, ha ospitato i campioni del calcio e del ciclismo, da Beppe Bergomi a Riccardo Ferri passando per Francesco Moser e Gianni Motta. «Ma da noi passavano anche i caratteristici personaggi di Melegnano, per non parlare delle decine di ragazzi che poi sono diventati papà, mamme e persino nonni». Il resto è storia di questi giorni quando, dopo tre anni di chiusura, inizia una nuova vita per lo stabile. «Chissà mai - conclude Manzoni con il sorriso - che il nuovo ristorante possa continuare a chiamarsi “Tri Marter”».

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