Lodi, il presidio degli stranieri. Bufera politica sulla manifestazione
La manifestazione sotto il Broletto

Lodi, il presidio degli stranieri. Bufera politica sulla manifestazione

Centinaia di persone per contestare il regolamento sui servizi sociali voluto dalla giunta Casanova

Scoppia la bufera sulla protesta degli stranieri sotto il Broletto. Oggi pomeriggio erano centinaia le persone scese in piazza per contestare il regolamento sui servizi voluto dalla giunta Casanova, che ha posto dei vincoli all’accesso a prestazioni agevolate su mense, scuolabus e pre e post scuola. L’iniziativa è promossa dall’associazione d’ispirazione islamica Al Rahma. Come presa di posizione diversi bambini extracomunitari sono anche rimasti a casa da scuola in questi giorni. Al presidio parteciperanno anche diverse forze di opposizione in Comune (dal Pd a 110&Lodi, fino ai 5 Stelle).

La Lega è intervenuta compatta a difesa del sindaco Sara Casanova e del regolamento del Broletto. «Gravissimo che un’associazione islamica entri in politica». sottolinea l’assessore regionale Pietro Foroni. E il senatore del Carroccio Luigi Augussori: «Il regolamento comunale non discrimina per religione ma ha valenza per tutti i cittadini extracomunitari. Trovo molto grave che la protesta si giochi sulla pelle dei bambini».

Forti critiche al Broletto sono state espresse invece dall’esponente Pd al Pirellone Patrizia Baffi: «Dobbiamo garantire che i bambini possano frequentare la scuola perché è il primo veicolo di integrazione che va salvaguardato. L’amministrazione comunale non può cercare di usare norme inattuabili e peraltro riferite a servizi diversi da quelli scolastici per perseguire fini discriminatori».

Una delegazione di stranieri è stata ricevuta dal sindaco Sara Casanova, per un confronto sulle richieste dei manifestanti, ma per il momento la giunta a guida Lega-Maggi non sembra intenzionata a tornare sui suoi passi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.