Scontro sull’Isola Carolina, il Touring prova a mediare
Sopra una delle proteste andate in scena all’Isola Carolina

Scontro sull’Isola Carolina, il Touring prova a mediare

Le proposte per stemperare il clima: visite, letture e un indirizzo mail a cui inviare i propri ricordi legati al parco

Nel muro contro muro sul taglio degli alberi all’Isola Carolina, si inserisce il Touring Club che prova la mediazione. Da una parte c’è il Comune di Lodi che promuove il progetto di riqualificazione dell’architetto Marco Bay, un piano che prevede nuove piantumazioni ma anche il tanto contestato taglio di 107 alberi; dall’altra ci sono i cittadini che si sono riuniti in un comitato e che hanno raccolto più di 5mila firme per difendere le piante. In mezzo prova a mettersi il Touring club con una proposta per stemperare il clima magari avvicinare le parti.

L’associazione sta predisponendo un calendario di eventi, l’intenzione è quella di invitare anche l’amministrazione comunale e l’architetto Bay.
«Per uscire dall’impasse che sta contrapponendo i fronti crediamo che sia importante conoscere - continua Perani -: quanti davvero conoscono il patrimonio di essenze che c’è all’Isola Carolina? La nostra idea è quella di organizzare delle visite guidate di tipo naturalistico-botanico all’interno del parco, con degli esperti. Il Touring ha siglato da tempo una convenzione con il nucleo forestale dei carabinieri, ci possono quindi venire in aiuto.

«Abbiamo attivato un indirizzo mail, consolilodi.isolacarolina@gmail.com, dove chi vuole può inviarci la testimonianza di un episodio della sua vita legato all’Isola Carolina, un ricordo - spiega Perani -. Queste testimonianze potrebbero anche essere lette da un attore durante le iniziative organizzate all’interno del parco. Possono essere inviate delle foto, a seconda della risposta che avremo vedremo come gestire il materiale».

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