Maxi centro commerciale: ora c’è anche l’ultima firma
L’abbattimento del muro della ex dogana, primo atto dell’intervento di Segrate

Sudmilano, via libera al maxi centro commerciale

C’è la firma per il nuovo paradiso dello shopping a Segrate

L’ultima firma è arrivata. E con essa il via libera definitivo al progetto Westfield, il maxi centro commerciale di Segrate che, entro il 2021, porterà sul territorio il più grande polo europeo del lusso. Un’opera destinata a cambiare drasticamente il volto del Sudmilano e non solo. Un’opera da 1,4 miliardi di euro che occuperà l’area conosciuta come ex dogana - 60 ettari di terreno a ridosso della linea ferroviaria Milano-Venezia – con una superficie commerciale da 240mila metri quadrati, su cui sono previsti 300 negozi, 50 tra ristoranti e locali e un cinema a 16 sale.

Il sindaco Paolo MIcheli al cantiere dell’ex dogana

Un’opera imponente, che porta alle casse del comune di Segrate, oneri per 55 milioni di euro, ma anche il timore per le ripercussioni che Westfield Milan avrà sull’intera area di riferimento. Se infatti da tempo sono in corso contatti con tutti i comuni di prima e seconda fascia, dalla confinante Peschiera, fino a San Donato, San Giuliano, Mediglia e Pantigliate, restano le preoccupazioni per l’impatto che un’opera del genere avrà su un’area già fortemente urbanizzata. Tra le opere previste, destinate a modificare il sistema viabilistico dell’intera area, c’è anche il completamento della “viabilità speciale”-Cassanese bis con collegamento diretto alla tangenziale est opera destinata a diventare tangenzialina di accesso al centro, senza connessioni con la circolazione locale e con l’obiettivo di non intasare le strade del Sudmilano. Tra le altre opere a scomputo previste, anche un raccordo con il Passante ferroviario.

Il dibattito tra i sindaci dell’area, come conferma il primo cittadino di Segrate, Paolo Micheli, è aperto e «acceso». Con la volontà comune di massimizzare gli effetti positivi di questa colossale opera, a partire dalla boccata di ossigeno per l’occupazione del Sudmilano: ad apertura cantiere sono infatti stimati 20mila nuovi posti di lavoro, che diventeranno 17mila a pieno regime. Per questo a settembre aprirà uno Sportello lavoro, presso il Comune di Segrate, destinato ad essere punto di riferimento per tutto il Sudmilano.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola venerdì 17 agosto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.