La giunta ricorre: l’ampliamento dell’Ecowatt sul tavolo del Tar
La Ecowatt di VIrado

Il Comune di Vidardo fa ricorso al Tar contro l’ampliamento dei carichi all’Ecowatt

L’amministrazione contesta la delibera che consente all’inceneritore di stoccare e trattare un quantitativo più elevato di rifiuti

Il Comune di Castiraga Vidardo farà ricorso al Tar contro la determina dirigenziale della Provincia di Lodi che ha dato il via libera all’ampliamento dell’attività dell’inceneritore Ecowatt, autorizzando la società a far crescere il quantitativo di rifiuti trattati - da 27935 a 35 mila tonnellate - e di rifiuti stoccati - da 2020 a 3160 metri cubi - , a fronte di una richiesta della stessa società presentata nel luglio 2017. Una modifica non sostanziale dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, che la Provincia di Lodi ha adottato senza ricorrere ad un ulteriore passaggio tecnico, l’assoggettabilità alla Via, valutazione integrata ambientale.

Il progetto di ampliamento parla di 96 tonnellate di rifiuti giornalieri, mentre la normativa prevede che sia superato il valore soglia di 100 tonnellate per attivare la Via. ll ricorso presentato dal Comune di Castiraga Vidardo è curato dall’avvocato Vincenzo Solenne di Milano, che ha seguito l’ente in tutta la vicenda Ecowatt, dal 2014 ad oggi. Il Comune contesta il criterio di valutazione adottato e la mancata una valutazione di criteri più ampi e previsti dalla normativa europea. «Le valutazioni della determina provinciale - spiega il sindaco Emma Perfetti - si basano solo sui numeri e sui quantitativi di rifiuti, ma non sono stati presi in considerazione tutta un’altra serie importante di fattori, previsti appunto dalla normativa europea e per cui l’Italia, in altre situazioni, è già stata sanzionata. Non sono stati presi in esame, per esempio, criteri di carattere ambientale, ma anche di localizzazione dell’attività»

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