Cesaris, bocciati i due studenti che mandarono in tilt l’istituto
L’evacuazione del Cesaris, il 12 aprile, con gli studenti riversati in strada

Cesaris, bocciati i due studenti che mandarono in tilt l’istituto

Casale: non sono stati ammessi agli esami, rimane inoltre in piedi la denuncia

Andrea Bagatta

Esami di maturità in corso al Cesaris, ma non per tutti. I due studenti 21enni che il 12 aprile scorso causarono l’evacuazione della scuola spruzzando dello spray al peperoncino nello spogliatoio della palestra non sono stati ammessi agli esami e sono stati bocciati. Il provvedimento era stato annunciato dal Consiglio d’Istituto a fine aprile, e vi si è dato seguito. Rimane in piedi poi la denuncia a loro carico in concorso per i reati di interruzione di pubblico servizio, procurato allarme e lesioni personali.

Altri ragazzi difficili, ma con un destino diverso, sono quelli, minorenni, che l’estate di un anno fa entrarono più volte nella scuola elementare di San Colombano, dove fecero disastri nella palestra e razziarono il cibo della mensa. Per loro è aperto un fascicolo al tribunale dei minorenni di Milano per per i reati di intrusione in proprietà pubbliche, furto e deturpamento di beni pubblici, tutti in concorso, ma tramite l’Azienda Consortile di Servizi alla Persona del Lodigiano sono stati avviati a un percorso di riabilitazione attraverso l’esecuzione, questa estate, di lavori socialmente utili.

«Abbiamo dato seguito alla decisione di aprile del Consiglio d’Istituto, e i due ragazzi non sono stati ammessi agli esami, una scelta fatta con grande dispiacere ma inevitabile – spiega la dirigente scolastica del Cesaris Maria Teresa Cigolini -. Su di loro ha pesato l’atteggiamento nella fase immediatamente precedente l’evacuazione, quando più volte gli insegnanti avevano chiesto se qualcuno avesse a che fare con i dolori e l’irritazione provata dagli studenti nello spogliatoio della palestra. Se avessero ammesso quanto avevano fatto, probabilmente la vicenda sarebbe rimasta contenuta all’interno della scuola, non ci sarebbe stata l’evacuazione e forse tutto si sarebbe concluso con una sospensione, anche lunga, che però non avrebbe pregiudicato completamente l’anno scolastico».

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