Dal Lodigiano e dal Sudmilano, fedeli raccolti al Calandrone
La processione eucaristica

Merlino: folla di fedeli al Calandrone

Alla Messa, presieduta dal vescovo di Lodi, anche molti amministratori pubblici e tanti volontari

Un appuntamento fisso con la fede e con una devozione antica di secoli, ieri mattina, al santuario di San Giovanni al Calandrone a Merlino, dove si è radunata la consueta moltitudine di fedeli, con l’Unitalsi ad accompagnare gli ammalati, il coro, i volontari, i rappresentanti delle istituzioni civili e militari di tutto il territorio: centinaia di persone che, nel primo mattino, hanno raggiunto il santuario per la Messa celebrata dal vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti.

Monsignor Malvestiti ha rimarcato il collegamento tra la festività e il solstizio d’estate: «Questi sono i giorni più lunghi dell’anno - ha detto -. L’antica liturgia interpreta il decrescere della luna come un appello a lodare la gloria del sole da cui essa prende luce. Proprio come Giovanni Battista che splende della luce riflessa del Cristo, che è venuto ad annunciare». Giovanni, nelle parole del vescovo, è la «voce che si inchina alla Parola, l’amico che festeggia lo sposo, colui che prepara la via alla Verità e alla Vita, cioè a Gesù».

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