Mapei, attività a rischio per un cavillo burocratico
La Mapei affronta la burocrazia

Un cavillo burocratico mette a rischio l’attività Mapei a Mediglia

Arpa assente alla conferenza di servizi convocata a palazzo Isimbardi

Dal 2013 Mapei opera a Mediglia in virtù delle autorizzazioni concesse e ormai scadute, senza che gli enti competenti si siano ancora espressi sul rinnovo. Da cinque anni infatti la società attende il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale. Un’anomalia che rischia di paralizzare l’attività produttiva di un colosso mondiale per questioni puramente burocratiche. Una soluzione doveva essere trovata il 29 maggio, a palazzo Isimbardi, ma in assenza di tutti i soggetti convocati (mancava Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) la conferenza di servizi è stata rinviata a data da destinarsi.

Il sindaco di Mediglia Paolo Bianchi attacca «In tutto questo tempo non si è giunti a quello che dovrebbe essere un atto dovuto. Non stiamo parlando dell’ampliamento che è fermo, stiamo parlando dell’attività attuale».

Il sindaco Bianchi

In questo quadro, Mapei sta lavorando sulla base della prima Aia rilasciata nel 2004 (che ha validità di 8 anni). Nel 2012 ha inoltrato alla ex Provincia di Milano istanza per il rinnovo.

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