Le telecamere alla Mirandolina “catturano” i ladri
Mirandolina, furto di pannelli fotovoltaici

Codogno, le telecamere alla Mirandolina funziona ma non evita il furto di pannelli solari

Il nuovo impianto di videosorveglianza fa il suo dovere, ma l’allerta non parte per la revoca degli accessi alle banche dati ministeriali

Le nuove telecamere, attivate due mesi fa a difesa della Mirandolina, hanno superato la prova sul campo con il recente furto di pannelli solari. Purtroppo, mentre il nuovo sistema voluto da amministrazione comunale e Confartigianato Imprese ha permesso di individuare la targa del veicolo usato per il colpo, rubata in Emilia Romagna la settimana scorsa, la revoca degli accessi alle banche dati ministeriali sulle targhe di veicoli rubati ha impedito che scattasse l’allerta automatica in tempo reale, e così i malviventi hanno potuto prendere il largo indisturbati.

L’impianto di videosorveglianza della Mirandolina (undici telecamere di ultima generazione, tutti i varchi di accesso alla Mirandolina coperti) è costato circa 160mila euro, ma non è bastato per impedire il furto.

«Questa - sottolinea il sindaco di Codogno Francesco Passerini - è una vicenda nazionale, per la quale ho già chiesto l’interessamento dell’onorevole Guido Guidesi. È chiaro che senza quella funzionalità, l’intero impianto è depotenziato».

La targa intercettata dai varchi della Mirandolina è stata rubata a Reggio Emilia la settimana scorsa, e poi montata su un furgoncino utilizzato per il furto alla Mirandolina. Dalle immagini si vede la sagoma di un uomo corpulento al volante, con il capo coperto. Tracce labili, che gli inquirenti stanno seguendo anche incrociandole con altre riprese di telecamere private.

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