In 200 all’Isola Carolina: «Giù le mani dalle piante»
L’abbraccio simbolico agli alberi

L’abbraccio di 200 persone agli alberi dell’Isola Carolina

La protesta dei lodigiani per salvare le piante del parco cittadine

L’abbraccio della gente per gli alberi dell’Isola Carolina: un gesto per dire no all’abbattimento previsto nel progetto di riqualificazione proposto dall’architetto Marco Bay. Circa duecento lodigiani si sono presi per mano per stringere in questo simbolico abbraccio gli alberi del parco. Questa la protesta andata in scena all’ “Isola” sabato pomeriggio: al centro delle proteste, sollevate inizialmente dal gruppo lodigiano del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, la volontà di tagliare 105 alberi ad alto fusto, sui 371 totali, da sostituire con 422 nuove alberature di media altezza.

«Questa è una battaglia che parte dalla società civile - spiega Andrea Ferrari, segretario del Pd lodigiano -. Noi come Partito democatico abbiamo deciso solamente di aggregarci a una spontanea ribellione che, finalmente, c’è stata su questa vicenda. Il mio auspicio è che ci sia sempre più consapevolezza della gravità di questa scelta: è assurdo pensare di snaturare un parco per farlo diventare una sorta di giardino, per assecondare il vezzo di qualche assessore che vuol dare segno di discontinuità con il passato. Chiedo al sindaco e alla giunta di fermarsi e ascoltare la città. Comprendo la necessità di tener fede al progetto, ma preservare gli alberi presenti è una priorità».

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