Bomba ecologica di Ca’ del Lambro, oggi la bonifica diventa possibile

Si va verso la bonifica della bomba ecologica di Ca’ del Lambro

A Mediglia un sopralluogo di autorità e stampa, il proprietario: «Stanco di questa storia»

«Siamo stanchi, vorrei che questa storia finisse al più presto». Sono le parole di Giuseppe Gimondi, proprietario della cascina di Ca’ del Lambro, aprendo all’ipotesi della bonifica, dopo anni di opposizione a intrusioni sul fondo che lambisce il corso del fiume, tuttora coltivato a foraggio.

Sui terreni invasi dai veleni, l’ultimo sopralluogo è stato eseguito assieme al «Cittadino» e alle telecamere Rai. C’erano il proprietario Giuseppe Gimondi, il sindaco Paolo Bianchi, il vice Gianni Fabiano, il presidente locale di Legambiente Alessandro Meazza e il consigliere regionale Franco Lucente. In quella terra tuttora coltivata ci sono cadmio, cromo, mercurio, zinco, rame, una miscela in alcuni casi ecotossica e in altri cancerogena, secondo le concentrazioni. Una situazione attestata dal piano di caratterizzazione disposto lo scorso anno dell’amministrazione e con finanziamento regionale.

Una questione che va risolta urgentemente. Che l’esposto lo presenti Legambiente o il Comune poco cambia, ma deve comunque essere fatto a detta del consigliere regionale Franco Lucente: «Un atto di questo tipo oggi è imprescindibile». L’amministrazione, attraverso il sindaco Bianchi ha ribadito l’intenzione di affrontare la questione e risolverla.

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