Infiltrazioni delle cosche mafiose, l’allerta è alta anche nel Lodigiano
Una vista del capoluogo dall’alto: il territorio non è immune da preoccupanti fenomeni criminali, come rivela l’aumento preoccupante dei “reati spia”

Riciclaggio, rifiuti, latitanti: l’allerta-mafie è alta anche nel Lodigiano

Il territorio viene definito particolarmente esposto al fenomeno del “trasfertismo” criminale

Per ora è definito più un rischio che una realtà assodata, ma una cosa è certa: l’allerta per la presenza delle mafie è alta anche nel Lodigiano. A confermarlo è la “Relazione sull’attività delle forze di polizia, sullo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica, e sulla criminalità organizzata”, rapporto con dati riferiti al 2016 in cui vengono analizzati i fenomeni legati alla criminalità organizzata in tutta Italia, presentato nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno, Marco Minniti. Secondo la relazione, a correre i pericoli di infiltrazioni economiche è soprattutto il tessuto economico del Lodigiano, sia attraverso il riciclaggio dei proventi illeciti in appalti e subappalti, sia nella gestione organizzata di traffici illeciti di rifiuti. Ma il territorio viene considerato appetibile anche come luogo di supporto logistico ai latitanti delle grandi organizzazioni criminali.

Poco diffuso il reato dell’estorsione, ma l’aumento dei cosiddetti “reati spia”, come gli incendi, viene segnalato con preoccupazione dal Ministero.
Il territorio viene definito particolarmente esposto al fenomeno del “trasfertismo” criminale, ovvero all’azione di gruppi legati anche ai sodalizi mafiosi che si spostano, in particolare dal milanese, «in una logica di occupazione di un territorio ritenuto da tempo estraneo ai loro interessi».
Inoltre il quadro economico positivo risulta “appetibile” per il «riciclaggio e il reimpiego dei proventi illeciti attraverso la gestione delle discariche e l’infiltrazione in appalti e subappalti». E soggetti collegati a ’ndrangheta e cosa nostra potrebbero anche trovare nel Lodigiano un supporto per la latitanza.

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