San Zenone, a decine sui binari: dopo la tragedia nulla è cambiato
Un individuo colto mentre cammina lungo i binari con un treno in arrivo

A piedi lungo i binari: “passeggiate” pericolose a San Zenone

La scena si ripete quasi quotidianamente. Identificato intanto come un nigeriano l’uomo travolto e ucciso da un treno la settimana scorsa

È stato identificato per un nigeriano l’uomo travolto e ucciso da un treno la settimana scorsa mentre camminava lungo i binari a San Zenone al Lambro. Indagini sono ancora in corso per capire cosa ci facesse in quel luogo, lontano dalla stazione. Del resto non è la prima volta che i binari della stazione ferroviaria di San Zenone sono attraversati a piedi da gruppi di giovani africani. Succede costantemente e numerose sono le segnalazioni in tal senso. Spesso persone sono state notate muoversi lungo la massicciata a poca distanza dai treni in transito, come testimonia la foto di cui sopra.

A sollevare il problema si è mosso anche il Movimento nazionale per la sovranità, attraverso il portavoce Vincenzo Rallo, che ha cercato di documentare la situazione contando le persone che si muovo sui binari e scattando foto. Il movimento lancia un appello all’amministrazione: «È necessario fare qualcosa, a tal proposito il Comune si deve muovere, pretendere da Rete ferroviaria italiana azioni concrete. Innanzitutto, vanno poste barriere per rendere inaccessibili tali aree e telecamere per monitorare la zona».

e foto testimoniano chiaramente che qui, nella terra di mezzo a ridosso della strada ferrata, si nascondono spacciatori (molti arrestati dai carabinieri) e si muovono gli immigrati quasi fosse una scorciatoia. «Non si può attendere un’altra morte conclude Rallo».

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