“Laus Pompeia” sui cartelli stradali: una proposta per ricordare la Storia
Quello che resta dell’antica cattedrale di Santa Maria a Lodi Vecchio

“Laus Pompeia” sui cartelli stradali: una proposta per ricordare la Storia

La richiesta in comune firmata da un gruppo di esponenti di spicco del mondo culturale di Lodi Vecchio

Lodi Vecchio intende valorizzare la propria storia anche nella toponomastica urbana. Al palazzo municipale è infatti arrivata la proposta firmata da un gruppo di personalità del mondo culturale ludevegino che chiedono sia inserita la dicitura “Laus Pompeia” sotto la scritta Lodi vecchio nei cartelli stradali. Tra i firmatari ci sono monsignor Antonio Spini, delegato vescovile per la Basilica dei XXII Apostoli, monsignor Mario Ferrari Bersani, canonico primicerio Capitolo della Cattedrale di Lodi, l’architetto Pier Paolo Zanaboni, storico locale, Enrico Torriani, consigliere delegato a museo, biblioteca e storia locale, il dottor Gianluca Mete, archeologo, curatore e conservatore del Museo civico Laus Pompeia, e ancora Laura Curti, presidente dell’associazione culturale I Ricci, Luigi Caleffi, presidente dell’associazione culturale Barbarossa e Daniele Fabiano, assessore alla cultura.

«Durante la visita pastorale, monsignor Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, ha più volte nei suoi discorsi appellato la nostra città con il nome di Lodi Antiqua - si ricorda nella lettera-appello - e nei giorni successivi è nato un ampio dibattito in merito alla possibilità di cambiare il nome alla nostra città, da Lodi Vecchio a Lodi Antica o Antica Lodi. Certamente un’idea stuzzicante, ma di difficile e scientificamente discutibile realizzazione».

Un’idea che ha generato anche qualche polemica, soprattutto sui costi dell’operazione, ma anche «sulla mancanza di un puntuale studio storico-toponomastico che possa chiarire quale nome privilegiare». Da qui la proposta di inserire la dicitura “già Laus Pompeia” nei cartelli esistenti.

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