Neve: Codogno chiude tutte le scuole. A Lodi studenti in classe
Neve sulle strade lodigiane (foto d’archivio)

Neve: Codogno chiude tutte le scuole. A Lodi studenti in classe

L’allerta della Protezione civile per difficoltà e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario

Oggi è il giorno più freddo, con l’Europa quasi totalmente sottozero. Nelle prossime ore mentre un vortice ciclonico a Ovest della Spagna piloterà una nuova perturbazione verso l’Italia, sarà però accompagnato da venti più umidi e miti di Libeccio, e «sarà proprio il contrasto con il gelo presente che favorirà precipitazioni nevose anche in pianura» come spiegano gli esperti di 3Bmeteo.
Anche la sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve su tutta la regione dalla mezzanotte, eccetto per la zona omogenea NV-20 (Appenino pavese, provincia di Pavia) dove l’allerta scatterà alle 21 di questa sera.
Non solo, nella nota della Protezione civile regionale «Si segnala che nella giornata di venerdì 2 marzo sono previste ulteriori precipitazioni nevose che, a causa delle basse temperature, andranno ad aggiungersi ai quantitativi depositati al suolo attesi per domani 1 marzo».

I provvedimenti dei Comuni
Il Comune di Codogno ha deciso di chiudere per due giorni le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio cittadino «in conseguenza delle condizioni di emergenza previste in questi giorni». Alunni e studenti a casa quindi giovedì e venerdì. Stessa decisione per quanto riguarda San Fiorano.
Posizione opposta per il Comune di Lodi, dove le scuole rimarranno regolarmente aperte e dove non sono previste altre chiusure.

Problemi per il traffico
«Le problematiche principali per rischio neve - spiega la Protezione civile - sono legate soprattutto a possibili difficoltà e rallentamenti del traffico stradale e ferroviario. A causa delle basse temperature, non si possono escludere problemi anche sulla fornitura dei servizi essenziali (elettricità, acqua, gas). Al momento pero’ non si registrano segnalazioni e tutte le strutture di competenza sono attive e la situazione è monitorata e sotto controllo».
Da qui l’invio a prestare attenzione alla possibile formazione di ghiaccio al suolo e sul manto stradale e in particolare su «Prealpi orientali, bassa Pianura e Appennino, dove saranno possibili accumuli localmente superiori fino a 15 centimetri per neve soffice».

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